Stoccaggio privato, le nostre richieste al MIPAAF

Il MIPAAF ci ha anticipato il decreto stoccaggio che verrà firmato a breve. La misura verrà finanziata con i residui di quanto già stanziato per la misura “riduzione volontaria delle rese” e prevede un premio di € 1,8/hl/mese per le aziende che intendano stoccare per ulteriori 6/9 mesi vini sfusi IGT/DOC/DOCG già certificati. La misura verrà finanziata con i residui di quanto già stanziato per la misura “riduzione volontaria delle rese”. I vini da avviare allo stoccaggio dovevano essere già in rimanenza al 31/07/2020, anche se a quella data erano solo atti a DOC/DOCG. Le nostre richieste, nell’ottica di rendere la misura più appetibile per i vignaioli indipendenti, sono:

– il quantitativo minimo di vino da avviare allo stoccaggio venga portato a 200 hl dai previsti 500
– possano essere avviati allo stoccaggio anche i vini imbottigliati
– possano essere avviati allo stoccaggio anche i vini atti a DOC/DOCG; riteniamo infatti improbabile che vi siano significativi quantitativi di vini sfusi che avevamo in giacenza al 31/07 e che siano tutt’ora in giacenza già certificati.

 

La lettera completa.

Gentile Dottor Alessi,
grazie di averci inviato lo schema di decreto. Apprezziamo che il Ministero si sia indirizzato verso la misura dello stoccaggio privato, misura che avevamo richiesto perché la riteniamo più adatta alle esigenze dei vignaioli indipendenti.

Desideriamo nondimeno portare alla vostra attenzione i seguenti punti:
– ART.3 1. Nell’ottica di rendere la misura più appetibile anche per i piccoli produttori, chiediamo che il quantitativo minimo di stoccaggio sia portato a 200 hl e che includa anche i vini imbottigliati DOC/IGT che il produttore dichiara di volere stoccare per almeno 6/9 mesi a far data dal 16 novembre 2020, al fine di mantenere un prezzo remunerativo per i propri vini e garantire un valore costantemente adeguato ai vini a DO italiani.
– ART 3 5. Considerato che i vini igt non hanno certificazione, esiste il rischio che la misura sia a favore di questi vini a scapito dei vini DOC e DOCG. Le certificazioni DOC e DOCG durano 2 anni; riteniamo improbabile che ci siano quantitativi significativi di vini sfusi detenuti alla data 31/07/2020 già certificati, ancora in giacenza a novembre 2020 e per i quali i produttori presumano di tenerli in stoccaggio per altri 6 o 9 mesi. Riterremmo, anche per uniformare a quanto richiesto per i vini IGT, che la misura dovrebbe interessare anche i vini atti a DOC/DOCG e non solo i vini già certificati.

Cordiali saluti,

Matilde Poggi
Presidente FIVI

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