Prošek: l’Italia ha sessanta giorni di tempo per opporsi

Il 9 settembre scorso la Commissione Agricoltura dell’Unione europea ha deciso di procedere alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale della domanda di registrazione della menzione tradizionale croata Prošek.

Ora l’Italia ha 60 giorni di tempo per opporsi ed evitare future associazioni e confusioni con la denominazione del Prosecco.

Secondo la Commissione, infatti, la domanda croata risponde ai requisiti di ammissibilità e validità. La Corte di Giustizia ha recentemente pubblicato una sentenza che può essere a favore dell’Italia. Infatti, ha tutelato lo Champagne, condannando la catena catalana “Champanillo” di uso illegittimo del nome. La sentenza stabilisce che le denominazioni di origine protetta debbano essere tutelate da condotte relative sia ai prodotti che ai servizi. Inoltre, chiarisce il concetto di “evocazione”, stabilendo che si presenta “quando l’uso di una denominazione produce, nella mente di un consumatore europeo medio […] un nesso sufficientemente diretto e univoco tra tale denominazione e la DOP”.

L’accaduto è un segnale di debolezza da parte dell’Europa sia nella difesa dell’intero sistema di denominazioni europee sia nella trasparenza nei confronti dei consumatori. Creerebbe un precedente che potrebbe portare a ulteriori avvenimenti simili.

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