Le battaglie CEVI

Nell’ultimo anno CEVI si è concentrata soprattutto sulle misure di supporto europee per fronteggiare la crisi causata dalla pandemia. Grazie (anche) alle sue pressioni, la Commissione europea ha deciso di estendere gli aiuti. Quali obiettivi per il 2021? Le battaglie che si è posta davanti riguardano il responsible drinking, elemento focale della Farm to Fork Strategy, e lo sviluppo rurale, centrale nella riforma della PAC.

In relazione alle misure di supporto europee, CEVI ha inviato una lettera alla presidenza tedesca di Agrifish il 21 settembre, richiedendo di estendere le misure di supporto per il settore vitivinicolo. Inoltre il 23 settembre scorso è stato pubblicato un comunicato stampa dove si è sottolineata la carenza di fondi europei e la necessità di tempo per implementare gli atti delegati dalla Commissione europea.

Grazie anche alle pressioni di CEVI, stanno inoltre per essere estese le misure emergenziali per contrastare l’emergenza COVID-19, le quali dovrebbero entrare formalmente in vigore entro la fine di febbraio. Per menzionarne una di estrema importanza, la proroga delle dei diritti scadenti a fine 2021.

Infine, il 6 ottobre 2020 è stata firmata una dichiarazione comune da parte degli Stati membri produttori di vino dove si è richiesta la proroga delle misure di supporto per affrontare la situazione pandemica.

La riforma della PAC sarà invece al centro dei triloghi del prossimo semestre per arrivare a un testo definitivo che entrerà in vigore nel 2023. Fino a tale data il periodo transitorio farà riferimento alla precedente PAC.

Stanno inoltre per essere estese le misure emergenziali per contrastare l’emergenza COVID-19, le quali dovrebbero entrare formalmente in vigore entro la fine di febbraio. Per menzionarne una di estrema importanza, la proroga delle scadenze al 2021.

< News & Eventi