La FIVI è un patrimonio comune

L’identità della nostra associazione è un bene prezioso, costruito in oltre dieci anni di sforzi e passione. I progetti che sfruttano quest’identità a proprio uso creano confusione e danneggiano ogni singolo Vignaiolo FIVI.

 

Consiglio Direttivo FIVI – Lettera aperta ai soci

 

Care Vignaiole e cari Vignaioli,

ci addolora dover tornare sulla questione mercatodeivignaioli.it, ma le tante lamentele che continuano ad arrivare da parte di intere delegazioni, o di singoli soci, ci impongono ancora una volta un tentativo di chiarezza.

Il problema è sempre lo stesso: mercatodeivignaioli.it viene costantemente scambiato per un’iniziativa FIVI, creando confusione e facendo infuriare molti soci, che si sentono in qualche modo presi in giro.

Lo diciamo chiaramente: se i promotori fossero stati soggetti esterni all’associazione, quando questo progetto è stato reso pubblico non avremmo perso un minuto a comunicare a tutti i soci “Attenzione, non aderite, ci stanno rubando l’identità”.

Ma essendo soci della FIVI, abbiamo ritenuto corretto tentare un confronto animato dal buonsenso, chiedendo loro di eliminare ogni elemento che potesse generare equivoci tra una pur legittima iniziativa commerciale e l’immagine, l’identità e l’azione istituzionale della FIVI.

Non abbiamo voluto boicottare l’iniziativa, ma riportarla su un piano di chiarezza e trasparenza.

In più occasioni (tra le quali l’Assemblea di luglio) abbiamo chiesto di modificare il nome del portale, ricordando che “I termini vignaioli indipendenti e mercato dei vini dei vignaioli indipendenti sono marchi collettivi registrati a livello europeo e, di conseguenza, patrimonio di tutti i soci della FIVI”, come comunicato via e-mail il 31 luglio 2020, insieme all’esplicita richiesta di “eliminare immediatamente ogni riferimento, sia nel nome del sito sia nel dominio dello stesso, a termini che sono riconducibili a FIVI e, nello specifico, ‘vignaioli indipendenti’ e ‘mercato dei vini’”.

Questa volontà di confronto non ha portato a risultati, purtroppo, se non all’eliminazione del termine ‘indipendenti’ dal sito, cosa che abbiamo constatato e apprezzato nello scorso agosto: ma ancora oggi i promotori di questo e-commerce si rivolgono ai soci della FIVI con comunicazioni fuorvianti, e ai consumatori sfruttando un patrimonio collettivo (il nome ‘Mercato dei Vignaioli’) che abbiamo – tutti insieme – costruito con fatica.

Appurato dunque, dopo diversi tentativi, che non esiste da parte dei promotori alcuna intenzione di fare un passo indietro, ma che ogni mossa è stata invece meticolosamente calcolata, non ci resta che rivolgerci nuovamente a tutti i soci FIVI.

Se pensate che non sia giusto sfruttare un bene comune per un interesse privato, se pensate che non sia corretto usare l’identità della FIVI in modo ambiguo e strumentale, se pensate che essere soci FIVI significhi lavorare per unire e non per dividere… non aderite al progetto e chiedete la cancellazione dalla newsletter.

Rimaniamo convinti che non sia interesse di nessuno portare la questione in altre sedi, danneggiando l’unità, l’immagine e l’identità della nostra associazione, che va invece difesa e tutelata da tutti i suoi soci. Perché la FIVI è di tutti, e nessuno può farne ciò che vuole.

Un grande augurio di buon lavoro, sperando di poterci rivedere presto di persona!

Il Consiglio Direttivo FIVI

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