La Commissione europea invia all’Italia le osservazioni sul Piano strategico della PAC

Lo scorso 31 marzo la Commissione europea ha inviato agli Stati membri, tra cui l’Italia, le proprie osservazioni in merito ai Piani strategici di attuazione della Pac. La programmazione italiana è insufficiente: sono numerosi gli elementi che mancano nel Piano e gli obiettivi risultano spesso poco ambiziosi.

Quali sono le osservazioni principali?

  1. E’ necessario rafforzare la strategia di semplificazione e descrivere in modo più dettagliato come verranno ridotti gli oneri amministrativi. Come FIVI, da anni portiamo avanti tale richiesta, elemento che è stato più volte sottolineato agli incontri del Tavolo di Partenariato.
  2. Il sostegno BISS deve tenere conto dell’analisi del fabbisogno di reddito e non basarsi soltanto sugli ettari ammissibili.
  3. A livello generale, la struttura degli eco-schemi è debole e, in alcuni casi, con obblighi già previsti dai BCAA.
  4. Relativamente agli interventi nel settore vitivinicolo, la Commissione richiede di specificare come verrà raggiunto l’obiettivo del 5% della spesa destinato ad obiettivi ambientali.

L’Italia avrà tempo fino al 30 giugno per rispondere alla Commissione, apportando eventuali modifiche al Piano. Il Mipaaf ha comunicato che già il 19 aprile si terrà una riunione del Tavolo di Partenariato, per avere un confronto con tutti i portatori di interesse.

 

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