Il nuovo Dossier Burocrazia

Il contesto

La necessità di snellire la burocrazia è ogni giorno più pressante. Le difficoltà che infatti le piccole e medie aziende vitivinicole si trovano ad affrontare tutti i giorni per far fronte ai tanti adempimenti previsti dalla legge.

Le richieste FIVI

La FIVI ha rimesso mano al Dossier Burocrazia aggiornandolo e integrandolo, nell’interesse di tutti i Vignaioli italiani. Sono sette le richieste puntuali che FIVI fa al legislatore.

Il dossier burocrazia tocca il discorso del SIAN, il nuovo registro telematico, di cui si chiede l’entrata in vigore solo quando il sistema avrà dimostrato un funzionamento stabile e affidabile, e all’interno del quale si chiede venga aggiunta la possibilità di emissione del documento Intrastat per le spedizioni all’estero. La FIVI richiede anche l’innalzamento del limite attuale per la spedizione di vino confezionato ai privati da 90 a 180 litri.

La FIVI rinnova anche la richiesta che vi sia uno strumento telematico di condivisione delle visite in azienda tra tutti gli enti preposti ai controlli, in modo da evitare inutili duplicati e diradare le ispezioni alle aziende virtuose, e ripropone anche la richiesta di inserire produttori vitivinicoli nelle commissioni di degustazione delle DOC e DOCG.

Nel dossier trovano spazio anche richieste in merito ai corsi per i patentini delle macchine agricole e all’utilizzo delle fecce e vinacce in campo agronomico, oggi di fatto quasi impossibile anche per il divieto di compostaggio. Ma anche la richiesta di rivedere le procedure di aggiornamento degli attuali sistemi di monitoraggio regionale del patrimonio viticolo e della creazione di uno strumento che misuri l’accumulo di metalli pesanti nei suoli per poterne valutare la vulnerabilità.

Per approfondire

FIVI al Vinitaly: un dossier aggiornato per snellire la burocrazia

Il dossier completo

← Tutte le Istanze