I criteri di rappresentanza nei Consorzi di tutela

Il contesto

Il 24 aprile 2021 FIVI ha scritto al Sottosegretario alle Politiche agricole Gian Marco Centinaio per porre l’attenzione sulle problematiche di rappresentanza all’interno dei Consorzi di tutela. In occasione delle elezioni del nuovo CdA del Consorzio Conegliano Valdobbiadene, il potere si è nuovamente visto concentrato nelle mani delle grandi cooperative.

Le richieste FIVI

FIVI è da anni che porta avanti questa battaglia. L’attuale normativa (art. 8, DM 232/2018) stabilisce che i voti siano attribuiti in funzione della produzione vitivinicola dell’anno precedente: quello che conta è esclusivamente la quantità. Inoltre, si aggiunge la problematica delle deleghe, espresse dai viticoltori (soci delle cooperative) al momento dell’adesione. Questo sistema implica che le Cooperative partecipino al lavoro dei Consorzi avendo un peso enorme che rende gli altri attori partecipanti quasi inesistenti.

FIVI richiede pari dignità per i piccoli produttori. Rappresentano infatti un sistema che orienta la propria produzione verso la più alta qualità, elemento che ogni Consorzio ha il compito di tutelare.

Inoltre, la Federazione ha richiesto l’apertura di un tavolo tecnico di confronto per rivedere il criterio di rappresentanza in vigore, al fine di dare voce a tutti gli attori che sia trovano all’interno dei Consorzi.

Per approfondire

FIVI: rivedere il criterio di rappresentanza nei Consorzi creando un tavolo tecnico

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