Dossier Salute

Il contesto

Le norme sanitarie del settore alimentare non vanno bene per quello del vino. Il vino infatti non è come tutti gli altri prodotti alimentari, ma ha una sua specificità. Oggi le visite da parte delle ASL sono inficiate dalla mancanza di una regolamentazione specifica e di una formazione nel settore da parte degli ispettori.

Un esempio è quello della muffa: se nelle aziende di produzione di formaggio – ad esempio – è assolutamente da evitare, nelle cantine è spesso un fattore positivo perché agisce da coibentante naturale e regola l’umidità degli ambienti.

Le richieste FIVI

La FIVI chiede un nuovo protocollo sanitario e una formazione specifica per gli ispettori ASL. Per questo ha redatto un Dossier Salute che identifica tutti i punti criciti della norvativa. Questo vuole essere il punto di partenza di un dialogo con il dott. Sandro Cinquetti, Presidente della sezione Triveneto della Società Italiana di Igiene.

Lo scopo è quello di attivare in tempi rapidi un confronto tra dirigenti esperti di igiene pubblica e igiene degli alimenti per arrivare a stendere le linee guida sui processi di produzione di vino. Il tutto sfocerà anche in una pubblicazione scientifica riguardante gli aspetti igienico-sanitari applicabili agli stabilimenti di produzione e imbottigliamento di bevande alcoliche.

Per approfondire

Il Dossier Salute FIVI

FIVI: serve maggior razionalità nei controlli sanitari alle cantine

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