Consorzio Prosecco DOCG, FIVI con i Vignaioli Trevigiani per l’equa rappresentanza

FIVI è impegnata da anni per il raggiungimento di un’equa rappresentatività all’interno dei Consorzi di tutela. Tra le nostre richieste ci sono la revisione del modello di attribuzione del diritto di voto e del sistema di vigilanza e certificazione, oltre che il divieto di cumulo delle cariche.

La recente vicenda, che ha riguardato l’interpretazione dello Statuto e le quote di rappresentanza del Consorzio di Tutela del Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene, riporta d’attualità e rende urgente un intervento normativo al fine di riequilibrare la rappresentatività all’interno dei Consorzi.

Per questo facciamo nostre le richieste dei Vignaioli Trevigiani che hanno espresso la loro posizione attraverso un comunicato stampa: “La Carta su cui poggia le sue fondamenta la vita democratica del Consorzio non può e non deve essere disattesa, ma va garantita la corretta rappresentanza territoriale e categoriale: il passaggio a tre rappresentanti per i viticoltori, a sette per i vinificatori e a cinque per gli imbottigliatori significa non considerare, né garantire, queste indicazioni fondamentali. È inoltre importante dare voce anche a chi, magari con produzioni minori, vive e lavora sul territorio dando quel valore aggiunto fondamentale al nome Conegliano Valdobbiadene. Il Consorzio di Tutela, dunque, non viene sollecitato a fare un passo indietro, ma a compiere un balzo in avanti rendendosi protagonista di una decisione doverosa, oltre che equa.”

Potete approfondire la posizione di FIVI sulla rappresentanza nei Consorzi e le richieste fatte negli anni a questa pagina.

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