Vendita diretta ai privati – Incontro fra Vignaioli Indipendenti e Agenzia delle Dogane

Roma, 19 dicembre 2013.
Presso la sede dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli si è tenuto un incontro fra FIVI – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, rappresentata dalla Presidente Matilde Poggi, e la Direzione Generale dell’organo che controlla la circolazione delle merci in Italia. L’obiettivo della riunione era quello di elaborare una posizione comune da presentare a Bruxelles per puntare a una soluzione concreta e praticabile alle difficoltà oggi esistenti per la vendita diretta di vino nei paesi europei.

Attualmente la diversa entità delle accise praticata da ogni paese UE non consente la libera circolazione del prodotto vino, infatti quando un privato vuole acquistare a distanza piccole quantità di vino, da un produttore di un altro Stato membro, deve passare attraverso un rappresentante fiscale che paghi le accise. Il tutto fa ovviamente lievitare il prezzo della bottiglia.
Nel settore vino la vendita diretta rappresenta una percentuale considerevole del totale degli scambi commerciali. In Italia, per esempio, ben oltre il 30% dei consumatori preferisce acquistare direttamente dai produttori. Le piccole realtà produttive rappresentano spesso un’attrattiva turistica e lo sviluppo del settore enoturistico può rappresentare una soluzione alla crisi attuale per diverse realtà. Le barriere esistenti, di fatto, impediscono alle piccole e medie imprese di beneficiare del mercato comune e colpiscono al tempo stesso il consumatore.

I vignaioli indipendenti italiani FIVI, insieme a CEVI (Confederazione Europea dei Vignaioli Indipendenti), sono in prima linea sulla questione anche a Bruxelles. Hanno elaborato e presentato un documento con dettagliate proposte di semplificazione della materia, che ha portato alla presentazione di due interrogazioni parlamentari da parte di Astrid Lulling, europarlamentare lussemburghese Presidente dell’Intergruppo Vino del Parlamento Europeo e dell’italiano Giancarlo Scottà.