Falsi Dop e Igt sul mercato – Occorre essere uniti

Nella notte tra il 16 e il 17 aprile 2013 si è svolta un’operazione coordinata dalla procura della Repubblica di Vigevano (condotta con i comandi provinciali di Alessandria, Asti, Brescia, Bergamo, Cuneo, Novara, Pavia e Torino) che ha portato all’esecuzione di tredici ordinanze di custodia cautelare.
Tutte le persone arrestate sono indagate per associazione a delinquere finalizzata alla frode, alla adulterazione di vino DOP e IGT, alla ricettazione di prodotti enologici e all’evasione fiscale sia in Italia, sia in Inghilterra.
L’indagine ha permesso di ricostruire l’attività delittuosa di una serie di operatori disonesti che, senza nessuno scrupolo, immettevano sul mercato Italiano e Inglese prodotti enologici “fasulli” e adulterati.
Vini falsi proposti sul mercato estero come prodotti a Denominazione di Origine Controllata o IGT; una truffa di oltre 10 milioni di euro.
Un danno enorme sia per l’immagine del vino italiano sia per l’economia vitivinicola delle zone di origine dei prodotti “taroccati” che hanno subito sul mercato estero una concorrenza sleale e ignobile.

Quanto accaduto dovrebbe spingere tutti noi vignaioli a una riflessione. Eventi di questo genere evidenziano quanto sia importante promuovere la cultura dell’imbottigliamento all’origine, la cura e il monitoraggio di tutta la filiera produttiva e dovrebbero far riflettere sull’importanza di essere UNITI per poter essere sempre più rappresentativi e dialogare con efficacia con le autorità, sia quelle italiane sia quelle europee.

La Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti è nata qualche anno fa per un semplice motivo; perché se n’è sentito, forte, il bisogno.
È a rischio la sopravvivenza stessa del nostro mestiere, del nostro lavoro e questo dovrebbe spingere tutti noi a unirci per far fronte comune.
Il tipo di agricoltura praticato, l’approccio alla gestione dei vigneti, l’utilizzo delle diverse tecniche in cantina, la sostenibilità, sono argomenti importanti e sacrosanti, ma tutti presuppongono che la figura del vignaiolo sia centrale e tutelata e che si sarà vignaioli sempre. Ma purtroppo non è detto.

Costruiamo insieme il nostro futuro, uniti e solidali, non abbiamo alternative.