Bollettino Cevi 132 del 30 luglio 2012

CEVI IN AZIONE

IL PRESIDENTE THOMAS MONTAGNE INCONTRA IL RAPPRESENTANTE DEI VITICOLTORI DEL MONTENEGRO.

Il presidente della CEVI ha incontrato a Parigi Slobodan Jankovic, presidente dell’associazione nazionale dei viticoltori del Montenegro (Nacionalno udruženje vinogradara i vinara Crne Gore NUVVCG).

La riunione è stata organizzata grazie alla collaborazione dell’ OIV e dell’ambasciata del Montenegro in Francia, poichè il sig. Jankovic si trovava a Parigi con una delegazione del Ministro dell’agricoltura montenegrino. Jankovic si é detto molto interessato alla CEVI e le due organizzazioni sono ora in contatto in vista di una possibile adesione dell’associazione montenegrina alla CEVI. Durante il prossimo consiglio d’amministrazione che si terrà a Bruxelles a novembre, lo statuto del NUVVCG sarà presentato ai membri per verificare l’eleggibilità dell’associazione.

GIULIA CASTELLUCCI INTEGRA LA CEVI

Da giugno 2012, Giulia Castellucci ha preso il posto di Maud Plener, che dopo otto anni alla CEVI ritorna verso le sue origini in Champagne.

Nata a Roma nel 1983, italiana, Giulia Castellucci è laureata in scienze politiche e ha conseguito un master in affari istituzionali europei. Prima di entrare a far parte della CEVI, Giulia ha lavorato in un’agenzia di pubbliche relazioni a Roma e Milano e in uno studio di consulenza a Bruxelles, dove era incaricata di seguire le questioni politico istituzionali europee relative all’agricoltura, al settore agroalimentare e all’ambiente. Giulia Castellucci parla inglese e francese. Giulia Castellucci perseguirà le finalità principali della CEVI: difendere e rappresentare gli interessi dei vignaioli indipendenti sulle diverse questioni dibattute a livello europeo, soprattutto per quanto riguarda il mantenimento dei diritti di impianto, la riforma della PAC, le organizzazioni di produttori, le vendite a distanza sul mercato intraunionale.

Contiamo su Giulia Castellucci per rendere la CEVI sempre più dinamica e aprire nuove prospettive di sviluppo„ ha dichiaratoThomas Montagne, presidente della CEVI.

 

DI FEDERAZIONE IN FEDERAZIONE

FIVI : STUDIO PER LA RIDUZIONE DELLA BUROCRAZIA IN ITALIA

La FIVI, in collaborazione con l’Università di scienze gastronomiche, ha effettuato uno studio che punta a ridurre gli ostacoli amministrativi checreano difficoltà ai viticoltori italiani.

Lo studio individua i vincoli burocratici del sistema e identifica le soluzioni per semplificare le procedure relative, per esempio, ai controlli in cantina, etichettatura ecc. Il Presidente della FIVI Costantino Charrère ha presentato personalmente il dossier al Ministro Catania. La consegna brevi manu del dossier burocrazia è solo una delle diverse azioni intraprese dalla FIVI per affermare il suo impegno come rappresentante del settore vitivinicolo. Proponendo soluzioni concrete ai problemi specifici attualmente esistenti, la FIVI vuole essere riconosciuta dalle istituzioni italiane come interlocutore privilegiato ed esperto qualificato.

L’eccesso di burocrazia è un freno allo sviluppo e alla competitività delle nostre aziende – ha commentato il Presidente della FIVI – Il processo di semplificazione è urgente e indispensabile. La FIVI con questa iniziativa, intende dare un costruttivo contributo al Ministro Catania, nell’interesse di tutti i vignaioli Italiani.”

 

NOTIZIE DA BRUXELLES E ALTROVE

L’ EURODEPUTATO MICHEL DANTIN PROPONE IL MANTENIMENTO DEI DIRITTI DI IMPIANTO

Dopo la pubblicazione delle proposte della Commissione Europea sulla riforma della PAC ad ottobre 2011, i membri della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo (COMAGRI) hanno presentato i loro progetti di relazione durante la sessione della COMAGRI tenutasi il 18 e 19 giugno scorso.

La questione dei diritti di impianto è stata affrontata da Michel Dantin nel suo progetto di relazione sull’OCM, in cui il parlamentare francese del PPE propone il mantenimento dei diritti fino al 2030.

« Nel caso della viticoltura – spiega Dantin nel suo progetto di relazione – la forte mobilitazione politica negli Stati membri produttori ha messo in evidenza il legame assai stretto nei confronti del sistema dei diritti di impianto, “garante” di elementi molto diversi, quali, per esempio, la qualità dei vini, la loro notorietà, la salvaguardia del paesaggio culturale, l’assetto territoriale, il mantenimento di una produzione di tipo familiare, ecc. L’esperienza ha peraltro dimostrato che tale legame non aveva affatto impedito al settore vitivinicolo di adattarsi alle grandi evoluzioni che il mercato ha subìto nel corso degli anni. Questi elementi dimostrano quindi la grande necessità di mantenere tale sistema ».

La CEVI ha inoltre partecipato alla riunione dell’ intergruppo vino del Parlamento Europeo che si è tenuta il 13 giugno scorso a Strasburgo. In quell’occasione l’europarlamentare italiano Herbert Dorfmann ha presentato il suo progetto di relazione sulla proposta della commissione europea sul regime di pagamento unico e sostegno ai viticoltori.

ENTRATA IN VIGORE DEL NUOVO REGOLAMENTO SULL’ ETICHETTATURA DEGLI ALLERGENI

Il nuovo regolamento sull’etichettatura degli allergeni si applica, per quanto riguarda i termini riguardanti il latte, le uova e i loro derivati, ai vini ottenuti interamente o parzialmente da uve della vendemmia 2012 e delle annate successive ed etichettati dopo il 30 giugno 2012. Le menzioni diventeranno obbligatorie per quei vini in cui le tracce di allergeni saranno individuate facendo uso dei metodi di analisi raccomandati dall’Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino (OIV).

Sull’etichetta dei vini figureranno quindi:

– Le menzioni obbligatorie quali «uovo», «proteina dell’uovo», «latte», «derivati del latte», espresse nelle lingue autorizzate dallo SM

– Un pittogramma facoltativo che cita in tutte le lingue la parola “allergene„.

LE LINGUE AUTORIZZATE PER L’ETICHETTATURA DEGLI ALLERGENI sono disponibili al seguente link:
http://ec.europa.eu/agriculture/markets/wine/labelling_allergens.pdf

Queste regole inoltre si applicano ai vini provenienti da paesi terzi che saranno messi sul mercato dell’ UE dopo il 30 giugno 2012.

I metodi di analisi OIV sono disponibili qui:
http://www.oiv.int/oiv/info/frmethodesinternationalesvin?lang=fr

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