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	<title>Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti</title>
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		<title>Mowine &#8211; Moving Winegrowers / Vignaioli in movimento</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 10:33:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riservato ai vignaioli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Spiacenti, questo post è riservato ai vignaioli, per vederlo devi essere iscritto alla FIVI e richiedere una password per accedere! Login</p> ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spiacenti, questo post è riservato ai vignaioli, per vederlo devi essere iscritto alla FIVI e richiedere una password per accedere!<br />
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		<title>28 febbraio: Aggiornamento viticoltura biologica a San Michele all&#8217;Adige</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 10:19:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fivi.it/?p=1103</guid>
		<description><![CDATA[Martedì 28 febbraio 2012 alle ore 8,30 apre la giornata di aggiornamento sulla viticoltura biologica nell'Aula Magna dell'Istituto Agrazio di San Michele All'Adige per approfondire la conoscenza e i metodi biologici per contrastare la Drosophila Suzukii e la Pernospera. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Martedì 28 febbraio 2012 alle ore 8,30</strong> apre la giornata di <strong>aggiornamento sulla viticoltura biologica</strong> nell&#8217;Aula Magna dell&#8217;Istituto Agrario di San Michele All&#8217;Adige per approfondire la conoscenza e i metodi biologici per contrastare la <strong>Drosophila Suzukii</strong> e la <strong>Pernospera</strong>.</p>
<p>La giornata ha il seguente programma:</p>
<p>8.30 Saluto ed inizio lavori</p>
<h2 style="padding-left: 30px;">AGGIORNAMENTO Drosophila Suzukii</h2>
<p>8.45 – 9.30</p>
<p style="padding-left: 30px;">Alberto Grassi (FEM – CTT)<br />
<strong>Drosophila Suzukii in Trentino: elementi di conoscenza, diffusione, prime esperienze di contenimento e implicazioni per le aziende biologiche</strong>.</p>
<p>9.30 – 10.20</p>
<p style="padding-left: 30px;">Florian Sinn (Beratungsring &#8211; Alto Adige)<br />
<strong>prime segnalazioni di Drosophila Suzukii in Alto Adige: esperienze in viticoltura.</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">Luisa Mattedi, Flavia Forno, Romano Maines (FEM – CTT)<br />
<strong>prime segnalazioni di Drosophila Suzukii sulla vite in Trentino.</strong><br />
Enzo Mescalchin (FEM – CTT)<br />
<strong>Nuovo regolamento per il vino biologico: le principali novità.</strong></p>
<p>PAUSA CAFFE’</p>
<h2>AGGIORNAMENTO PERONOSPORA</h2>
<p>10.30 – 11.00</p>
<p style="padding-left: 30px;">Luisa Mattedi, Enzo Mescalchin, Roberto Zanzotti, Matteo Secchi, Romano Maines, Flavia Forno (FEM – CTT)<br />
<strong>Andamento della stagione 2011 ed esperienze di contenimento in aziende biologiche</strong></p>
<p>11.00 – 11.45</p>
<p style="padding-left: 30px;">Mauro Varner (Mezzacorona Sca )<br />
<strong>utilizzo di modelli peronospora in Trentino: VITIMETEO e RIMPERO.</strong></p>
<p>Discussione</p>
<p>Ingresso libero, informazioni sul  sito <a href="http://www.iasma.it/" title="Istituto San Michele all'Adige"   target="_blank" >www.iasma.it</a></p>
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		<title>La vendemmia italiana uccisa dalla burocrazia &#8211; Carlo Petrini</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 11:41:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Carlo Petrini, presidente di Slow Food, lancia un allarme dalle pagine di Repubblica: la burocrazia ha ormai messo sotto assedio il mondo del vino e dei vignaioli che seguono tutta la filiera in particolare. "Quello del vino è un settore su cui si concentrano controlli e soprattutto adempimenti di varia natura in misura superiore a ogni altro comparto del settore agroalimentare. E questo stato di cose non può più continuare per due ordini di ragioni: primo, perché pretendere dall' industria e dal vigneron gli stessi adempimenti può diventare la peggiore ingiustizia e, secondo, perché la ragione di molte scartoffie è venuta meno, ma sono rimasti chili di moduli, da compilare, spesso, attraverso consulenti, associazioni di categoria e "professionisti" variamente interessati. " [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Carlo Petrini, presidente di Slow Food, lancia un allarme dalle pagine di Repubblica: la burocrazia ha ormai messo sotto assedio il mondo del vino e dei vignaioli che seguono tutta la filiera in particolare. Riprendiamo qui il suo articolo, su un tema che ci sta particolarmente a cuore, pubblicato il 9 febbraio 2012 sul quotidiano</em></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1095" title="carlo-petrini" src="http://www.fivi.it/wp-content/uploads/2012/02/carlo-petrini.jpg" alt="carlo petrini, presidente slow food" width="468" height="344" />Il mondo del vino è giunto al limite della sopportazione. Al calo dei consumi, alla crescita della concorrenza mondiale, agli effetti della crisi economica sulla classe media, i viticoltori italiani devono aggiungere una pressione burocratica che pesa oggi come mai in passato. Paradossalmente, per loro è la burocrazia a ubriacare. Quello del vino è un settore su cui si concentrano controlli e soprattutto adempimenti di varia natura in misura superiore a ogni altro comparto del settore agroalimentare. E questo stato di cose non può più continuare per due ordini di ragioni: primo, perché pretendere dall&#8217; industria e dal vigneron gli stessi adempimenti può diventare la peggiore ingiustizia e, secondo, perché la ragione di molte scartoffie è venuta meno, ma sono rimasti chili di moduli, da compilare, spesso, attraverso consulenti, associazioni di categoria e &#8220;professionisti&#8221; variamente interessati.</p>
<p>Per arrivare a tappare la sua bottiglia di vino doc, un viticoltore deve fare richiesta per poter piantare, subire la verifica di ciò che ha piantato e quindi iscrivere la vigna all&#8217;albo. Dopo la fatica e l&#8217;investimento, dopo tre anni di coltivazione (e sperando che la grandine, la peronospora e la flavescenza stiano sempre lontane), finalmente arriva la prima vendemmia. E con essa, la prima denuncia di produzione all&#8217;organismo di controllo, la prima compilazione del registro di vinificazione (su cui si scrive almeno mezza dozzina di volte ogni anno, per ogni vino, con colonne, conti e riporti). Poi c&#8217; è il registro di carico e scarico; quindi il registro di imbottigliamento e, naturalmente, bisogna acquistare le fascette, chiedere il parere di imbottigliamento, mandare il vino in degustazione e attenderne il responso. Una pletora di attività richieste, fra le quali non è più facile distinguere le molte cose inutili dalle poche utili.</p>
<p>Immagino l&#8217; obiezione: i controlli sono la garanzia del consumatore. Allentarli può far tornare i tempi bui del metanolo.</p>
<p>Non sono d&#8217; accordo. Quello che sembra buon senso, in realtà, manifesta una certa ignoranza e soprattutto non vede che tutta questa burocrazia pesa in modo assai diverso per le aziende dei vignaioli, producteurs et récoltants si direbbe in Francia, rispetto alle grandi aziende che basano la propria attività sul commercio di vini.</p>
<p>Intanto, lo scandalo del metanolo fu scatenato da chi non aveva mai fatto una vendemmia e tuttavia produceva ogni anno un vino sempre uguale, nel grado e nella mediocrità. In secondo luogo, registri e bolle c&#8217; erano già tutti al tempo dello scandalo e non lo evitarono né salvarono vite.</p>
<p>Chi desidera impiantare un&#8217; impresa che guadagni sul vino, magari senza avere nulla a che fare con l&#8217; uva, non si spaventa certo della burocrazia, anzi, è spesso formalmente più &#8220;in regola&#8221; di qualunque viticoltore che, tra lavori di campagna e di cantina, ha poche risorse sue da dedicare alle scartoffie e manca dei margini per pagare del personale che si occupi di esse.</p>
<p>Il fatto che la legge della burocrazia sia uguale per tutti si traduce così in una regolarità formale per aziende che operano con logiche industriali, che spalmano i costi della segretaria dedicata su milioni di bottiglie o li recuperano commercializzando prodotti mediocri, mentre diventa la spada di Damocle della costante irregolarità formale, sulla testa dei vignaioli veri.</p>
<p>Dunque tutte quelle pratiche (quanta ironia in questo nome) non assicurano la regolarità sostanziale di quelle aziende. E cosa ci dicono della sostenibilità umana e ambientale del loro modo di lavorare? Cosa della qualità di quei vini? Se da vent&#8217; anni la critica enologica tributa i giusti allori alle produzioni di taglia artigianale, fino ad arrivare ai quasi paradossali vins de garage, siamo dinanzi a un fatto: le bottiglie più premiate e lo stesso prestigio enologico di un Paese vengono da chi ha le maggiori difficoltà a sostenere il peso della burocrazia.</p>
<p>È giunto il tempo, allora, di chiederci cosa è giusto, non solo cosa è legale. E in un contesto globale, con sistemi economici che mettono in competizione il mondo intero, è doveroso riflettere: con quale faccia imponiamo ai nostri viticoltori di competere con chi ha a che fare con meno della metà dei controlli e dei controllori (come in Francia) e con chi non ha nemmeno un decimo dei suoi adempimenti (come nel Nuovo Mondo, in Australia o in Cina).</p>
<p>Serve davvero segnare ogni travaso in cantina su un registro che, aperto, non sta nemmeno tutto sul tavolo? Davveroè ancora necessario tracciare ogni chilo di feccia che resta sul fondo di una vasca, per evitare che qualcuno lo distilli clandestinamente?</p>
<p>Bisogna distinguere per non commettere le peggiori ingiustizie: se i grandi produttori industriali possono continuare come oggi, ai piccoli, ai vignaioli che trasformano le proprie uve o poco più, non deve restare, degli adempimenti attuali, che il dovere di una dichiarazione delle uve vendemmiate e del vino prodotto, corredato dell&#8217; indicazione dei trattamenti enologici che i regolamenti europei prevedono siano registrati.</p>
<p>Il potere politico ha l&#8217; opportunità di fare questa liberalizzazione e, a mio avviso, ha il dovere di concentrare tutte le funzioni di controllo in un unico organo cui fare riferimento. Sì perché, oggi, gli interlocutori della cantina sono Comune, Provincia, Regione, Asl, Icq (ex repressione frodi), Camera di Commercio, Valoritalia, senza contare le forze di polizia (che sono comunque quattro, a loro volta). E alcune di queste istituzioni interagiscono con le cantine attraverso uffici diversi, che spesso comunicano assai poco fra loro. Si camminano più i corridoi che le vigne, prendendo a prestito un&#8217;espressione di Veronelli.</p>
<p>Tutto questo stato di cose si traduce in una difficoltà iniqua, per chi voglia condurre un&#8217; attività a misura d&#8217; uomo e di ambiente, perché aggiunge pensierie costi alla fatica, agli incerti atmosferici, al mercato sempre più affollato. E se penso che tanti ostacoli diventano un deterrente ulteriore, per un giovane che voglia iniziare l&#8217; attività agricola, sostengo con ancor maggior forza che il mondo del vino non solo non può più permettersi questo stato di cose, ma, quel che è peggio, rischia di non sopravvivergli. &#8211; <em>CARLO PETRINI</em></p>
<p><a href="http://www.fivi.it/2012/8-marzo-a-pollenzo-la-vendemmia-italiana-uccisa-dalla-burocrazia/" title="La vendemmia italiana uccisa dalla burocrazia - carlo petrini su repubblica"   target="_blank" >Da Repubblica del 9 febbraio 2012</a></p>
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		<title>8 marzo a Pollenzo: La vendemmia italiana uccisa dalla burocrazia</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 11:32:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenda]]></category>
		<category><![CDATA[dossier burocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[slow food]]></category>

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		<description><![CDATA[La vendemmia italiana uccisa dalla burocrazia, questo il tema dell'incontro promosso da Slow Food giovedì 8 marzo 2012 alle ore 17,30 presso l'aula magna dell'Università di Scienze Gastronomiche a Pollenzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft  wp-image-1098" title="universita-scienze-gastronomiche-pollenzo" src="http://www.fivi.it/wp-content/uploads/2012/02/universita-scienze-gastronomiche-pollenzo.jpg" alt="universita-scienze-gastronomiche-pollenzo" width="400" />Giovedì 8 marzo</strong> la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti partecipa all&#8217;incontro &#8220;<strong>La vendemmia italiana uccisa dalla burocrazia</strong>&#8221; organizzato da Slow Food a Pollenzo alle ore 17,30 presso l&#8217;AULA MAGNA &#8211; CORTE ALBERTINA dell&#8217;Università di Scienze Gastronomiche.</p>
<p>Sarà questa l&#8217;occasione per presentare il nostro <a href="http://www.fivi.it/2012/dossier-burocrazia/" title="Dossier burocrazia - Vignaioli Indipendenti FIVI"   >Dossier Burocrazia</a> e le proposte che abbiamo individuato per una razionalizzazione degli adempimenti e dei controlli nel settore vitivinicolo. Stiamo da tempo sottolineando come la burocrazia sia un grave e pesante problema per il nostro settore e condividiamo la preoccupazione per l&#8217;intero settore espressa dal presidente di Slow Food Carlo Petrini nel suo articolo pubblicato il 9 febbraio su Repubblica (potete <a href="http://www.fivi.it/2012/la-vendemmia-italiana-uccisa-dalla-burocrazia-carlo-petrini/" title="La vendemmia italiana uccisa dalla burocrazia - carlo petrini su repubblica"   >leggere l&#8217;articolo qui</a> o <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/01/09/la-vendemmia-italiana-uccisa-dalla-burocrazia.html" title="La vendemmia italiana uccisa dalla burocrazia - carlo petrini su repubblica"   target="_blank" >collegarvi al sito di Repubblica</a>)</p>
<p>Modera Giancarlo Gariglio e intervengono:</p>
<ul>
<li>Saverio Petrilli (segretario F.I.V.I.)</li>
<li>Davide Panzieri (responsabile Slow Wine del Piemonte)</li>
<li>Maurizio Gily (giornalista e agronomo)</li>
<li>Michele Fino (professore associato dell&#8217;Università di Scienze Gastronomiche)</li>
<li>Maurizio Chiappone (responsabile Unità Vino per la Direzione generale Agricoltura alla commissione Europea dal 1990 al 2004)</li>
<li>Carlo Petrini (presidente internazionale di Slow Food)</li>
</ul>
<p>Vi invitiamo a partecipare numerosi.</p>
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		<title>Pagamenti entro 60 giorni anche per il vino, lo stabilisce la legge</title>
		<link>http://www.fivi.it/2012/pagamenti-al-massimo-in-60-giorni-anche-per-il-vino-lo-stabilisce-la-legge/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 11:14:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il "Decreto Liberalizzazioni" pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 24 gennaio 2012 è fatto obbligo di pagare il vino e gli alimenti al massimo entro 60 giorni dalla vendita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pagare le forniture di vino entro 60 giorni ora è una disposizione di legge. Infatti, con la pubblicazione del “<strong>Decreto sulle liberalizzazioni</strong>” (G.U. n°19 del 24/1/2012) è entrata in vigore la norma che interviene direttamente sui termini di pagamento dei prodotti agroalimentari non deperibili. La norma di cui all’art. 62 (Disciplina delle relazioni commerciali in materia di cessione di prodotti agricoli e agroalimentari) si applica non solo ai rapporti con la distribuzione (grande, media, piccola), le enoteche e i ristoranti ma anche ai contratti stipulati con i fornitori delle uve/mosti/vini.</p>
<p>Il mancato rispetto del pagamento da parte del debitore è punito con sanzione amministrativa pecuniaria da 516 a 3000 euro. L’entità della sanzione viene determinata in ragione del fatturato dell’azienda, della ricorrenza e della misura dei ritardi. Incaricata della vigilanza sull’applicazione delle disposizioni e all’irrogazione delle sanzioni, l’<strong>Autorità garante per la concorrenza ed il mercato</strong> con il supporto operativo della <strong>Guardia di Finanza</strong>. All’accertamento delle violazioni l’Autorità provvede d’ufficio o su segnalazione di qualunque soggetto interessato.</p>
<p>Il fenomeno del ritardato pagamento, o addirittura dell’insolvenza, delle forniture agroalimentari è assai diffuso nel nostro Paese ed è un motivo di grave difficoltà per le aziende vinicole, specialmente piccole, sempre strette tra intraprendere vertenze legali assai costose o aspettare tempi biblici. Il decreto, pur essendo entrato in vigore con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, potrebbe subire delle modifiche durante il successivo passaggio alle Camere.</p>
<p><a href="http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto-legge:2012-01-24;1" title="Normativa liberalizzazioni del 24/01/2012"   target="_blank" >Qui (link esterno) il testo completo della normativa </a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>19 marzo 2012: la Fivi a Bruxelles per difendere i diritti d&#8217;impianto</title>
		<link>http://www.fivi.it/2012/19-marzo-2012-la-fivi-a-bruxelles-per-difendere-i-diritti-dimpianto/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 10:53:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenda]]></category>
		<category><![CDATA[diritti di impiano dei vigneti]]></category>

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		<description><![CDATA[La Fivi al colloquio europeo "La sfida della regolamentazione del potenziale viticolo: quale futuro per i diritti d'impianto?" lunedì 19 marzo 2012 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fivi.it/wp-content/gallery/i-territori/territori-pojer-sandri-montagna.jpg" title="I vigneti in alta montagna - Pojer e Sandri (Faedo - TN - Trentino Alto Adige)"   rel="lightbox[]" ><img class="ngg-singlepic ngg-left alignleft" src="http://www.fivi.it/wp-content/gallery/i-territori/thumbs/thumbs_territori-pojer-sandri-montagna.jpg" alt="territori-pojer-sandri-montagna" width="150" height="100" /></a>I Vignaioli Indipendenti Italiani partecipano al colloquio sui diritti d&#8217;impianto organizzato dai deputati europei Astrid Lulling e Michel Dantin lunedì 19 marzo al Parlamento Europeo a Bruxelles.<br />
Il colloquio, dal titolo &#8220;La sfida della regolamentazione del potenziale viticolo: quale futuro per i diritti d&#8217;impianto?&#8221; raccoglierà circa 150 partecipanti. Gli invitati sono gli attori politici (deputati europei, rappresentanti degli stati membri) e i professionisti. I relatori del colloquio sono i deputati europei e i rappresentanti degli Stati Membri. Il colloquio sarà seguito da una cena, circa 200 persone, nel ristorante dei deputati al Parlamento.<br />
L&#8217;obiettivo di questa manifestazione è di organizzare la mobilitazione a favore del mantenimento dei diritti di impianto e gli organizzatori si aspettano la partecipazione dei vignaioli per mostrare la loro determinazione su questo dossier. Saremo al fianco del Presidente CEVI Thomas Montaigne in questo incontro che ci auguriamo possa essere determinante nella nostra mobilitazione.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>L&#8217;Unione Europea ha approvato il disciplinare per il vino biologico</title>
		<link>http://www.fivi.it/2012/lunione-europea-ha-approvato-il-disciplinare-per-il-vino-biologico/</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 11:32:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fivi.it/?p=1114</guid>
		<description><![CDATA[A pochi mesi dall'ultima scadenza possibile per l'approvazione arriva il via libera dall'Ue al regolamento sul vino biologico. Il Comitato permanente per la produzione biologica (SCOF) ha infatti approvato l'8 febbraio 2012 le nuove norme europee che disciplinano la produzione del vino biologico. Il regolamento sarà pubblicato nelle prossime settimane nella Gazzetta ufficiale dell'Ue, torneremo quindi a parlarne più approfonditamente dopo averne letto i contenuti. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A pochi mesi dall&#8217;ultima scadenza possibile per l&#8217;approvazione arriva il via libera dall&#8217;Ue al regolamento sul vino biologico. Il Comitato permanente per la produzione biologica (SCOF) ha infatti approvato l&#8217;8 febbraio 2012 le nuove norme europee che disciplinano la produzione del vino biologico. Il regolamento sarà pubblicato nelle prossime settimane nella Gazzetta ufficiale dell&#8217;Ue, torneremo quindi a parlarne più approfonditamente dopo averne letto i contenuti.</p>
<p>Il nuovo regolamento, atteso e di battuto da anni, stabilisce che a partire dalla vendemmia 2012 i viticoltori biologici potranno utilizzare il termine &#8220;vino biologico&#8221; sulle etichette. &#8220;Come tutti i compromessi politici (di tecnico ormai la discussione non aveva nulla) il risultato non farà felice nessuno, ma tutti saremo un po&#8217; meno scontenti &#8211; commenta Cristina Micheloni, del comitato scientifico AIAB e già coordinatrice di ORWINE -. Oggi è importante poter parlare chiaramente di vino biologico, avendo definito le norme per il vigneto e per la cantina, e da domani si potrà iniziare a lavorare per il miglioramento del regolamento stesso, portando i dati concreti che nel frattempo abbiamo raccolto nelle tante aziende italiane che con AIAB collaborano nella sperimentazione in cantina.&#8221;</p>
<p>Sino ad oggi era possibile etichettare il vino solamente con la dicitura &#8220;da uva da agricoltura biologica&#8221; e non era lecito utilizzare il logo europeo, cosa che dal luglio 2012 non sarebbe nemmeno più stata ammissibile. Il regolamento entrerà in vigore da subito e prevede la possibilità di etichettare come bio anche il vino delle annate precedenti, purché se ne possa dimostare la conformità alle norme europee.</p>
<p>Soddisfazione è stata espressa dal commissario Ue all&#8217;agricoltura Dacian Ciolos, che si è detto &#8220;lieto che sia stato infine raggiunto un accordo&#8221; sulla questione. &#8220;Era importante fissare norme armonizzate per garantire un&#8217;offerta chiara ai consumatori, che sono sempre più interessati ai prodotti biologici&#8221;, ha sottolineato il commissario, constatando &#8220;con piacere che le norme adottate stabiliscono in modo trasparente la differenza tra vino convenzionale e vino biologico, come è il caso per altri prodotti biologici&#8221;. In questo modo, ha concluso, &#8220;si dà ai consumatori la certezza che un &#8216;vino biologico&#8217; sia stato prodotto applicando norme di produzione più rigorose&#8221;.</p>
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		<title>Bollettino Cevi 127 del 1° febbraio 2012</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 18:14:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bollettini Cevi]]></category>

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		<description><![CDATA[Bollettino CEVI Febbraio 2012: Bulgaria, incontro costruttivo - Allergeni: mobilitazione generale - Diritti d'impianto: Ciolos annucia, la filera reagisce - Rialzo del 6,7% dei ricavi agricoli nel 2011 in Europa - Priorità della Presidenza danese dell'UE in materia agricola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>CEVI IN AZIONE</h2>
<h3><span style="color: #ff6600;">BULGARIA: INCONTRO COSTRUTTIVO</span></h3>
<p><em>Il 16 Gennaio scorso, Thomas Montagne e Maud Plener hanno incontrato a Sofia, un gruppo di una decina di viticoltori indipendenti bulgari. Convocati da uno di loro, Ivo Varbanov, questi Vignaioli hanno dimostrato l’intenzione di creare un gruppo di Vignaioli Indipendenti in Bulgaria.</em></p>
<p>La viticoltura ha delle lontane e storiche origini in Bulgaria, ma il gruppo che si vuole costituire è giovanissimo. Le sfide da affrontare sono numerose, il potenziale vitivinicolo deve essere rilanciato, e l’immagine del vino prodotto in queste regioni deve essere rilanciata. Nel dibattito della riunione, il gruppo operativo ha recepito con entusiasmo il messaggio della CEVI. Coscienti che solamente l’ unione potrà essere la loro forza, hanno subito iniziato a lavorare per costituirsi con il patrocinio della CEVI.</p>
<h3><span style="color: #ff6600;">ALLERGENI: MOBILITAZIONE GENERALE</span></h3>
<p><em>Come già sapete, a fina Giugno 2012 scadrà la deroga all’obbligo di indicare in etichetta la presenza dei derivati del latte e dell’uovo. L’Agenzia Europea della Sicurezza Alimentare ( EFSA ), ha dato purtroppo parere in tal senso nell’Ottobre scorso ( vedi E-Lettre n.124 ). Ma la DG AGRI Europea, invita il settore vino ad avanzare una proposta di mediazione. Su iniziativa del CEEV ( Comitato Vino Europeo ), CEVI, COPA-COGECA e FIVS ( Federazione Internazionale Vini e Superalcoolici ), hanno sottoscritto un documento che è stato inviato alla Commissione, per chiedere una riunione sull’argomento in compresenza con gli Stati Membri. Obiettivo: ottenere condizioni accettabili nell’applicazione della norma.</em></p>
<p>Tale documento pone in evidenza tre situazioni:<br />
<strong>1. Possibilità di evitar e l’etichettatura obbligatoria degli allergeni latte/uovo per i vini prodotti:</strong><br />
·  Nel rispetto delle buone pratiche di vinificazione ( analisi del vino in pre-chiarifica, utilizzo della dose minima necessaria, filtrazione a 0.65 micron minimo, analisi dei vino non filtrato, analisi del campione finale)<br />
·  Per i quali alcun residuo è rilevato nel vino filtrato, da imbottigliare, utilizzando il Kit di analisi disponibile sul mercato ( limite di rilevamento fissato a 0,5 mill./litro ), in modo tale che si possa dimostrare, con analisi, che il vino indagato non contenga sostanze allergizzanti.<br />
·  I produttori interessati si assumono la responsabilità della dimostrazione della prova, e devono essere in grado di dimostrare in caso di necessità, di avere<br />
ottemperato alle buone pratiche di vinificazione atte a dimostrare che eventuali allergeni del latte e dell’uovo non sono presenti nel loro vino.<br />
<strong>2. Per i vini che contengono effettivamente allergeni a base di latte e di uovo, il documento chiede delle specifiche modalità di etichettatura:</strong><br />
·  Utilizzo dei termini “ proteine del latte” e non solo “latte” ( per “contiene proteine del latte “ al posto di “ contiene del latte “. Idem per le proteine dell’<br />
uovo.<br />
·  Per quanto concerne le lingua, si chiede che tutti gli Stati Membri accettino un gran numero di lingue in etichettatura, ritenendole come valide ( non come<br />
succede per la menzione “ contiene solfiti “ e le relative restrizioni applicate dagli stati membri ).<br />
·  Utilizzo di pittogramma : si chiede alla Commissione di poter utilizzare un pittogramma anche su questa materia.<br />
<strong>3. Chiusura dello smaltimento giacenza</strong><br />
Il documento chiede anche che sia data la possibilità al produttore di smaltire le giacenze degli imbottigliamenti avvenuti prima della entrata in vigore della norma. Al momento è previsto che i vini imbottigliati prima del 30 Giugno 2012, possano essere venduti fino ad esaurimento scorte. Si chiede che l’applicazione della norma che riguarda questo obbligo, possa valere a partire della nuova vendemmia 2012.</p>
<p>Si deve ore fare sistema fra gli Stati membri affinché questa richiesta sia presa in considerazione.</p>
<h3><span style="color: #ff6600;">DIRITTI DI IMPIANTO: CIOLOS ANNUNCIA, LA FILIERA REAGISCE</span></h3>
<p><em>Il 20 Gennaio scorso, il Commissario Dacian Ciolos ha annunciato la creazione di un gruppo di alto livello del settore vino , per quanto riguarda la questione della liberalizzazione degli impianti. Le reazioni della filiera vino sono state immediate. EFOW, COPA-COGECA e AREV si sono felicitate per questa iniziativa, ma hanno ricordato al Commissario che i diritti di impianto richiedono una presa di posizione immediata. Il CEEV chiede, per quanto gli riguarda, il mantenimento delle decisioni prese a partire dalla riforma OCM vino del 2008. La CEVI ha elogiato l’iniziativa, dichiarandola però tardiva.</em></p>
<p>Il Comunicato Stampa della CEVI si trova in versione originale su: www.cevi-eciw.eu:<br />
La CEVI si rallegra dell’annuncio del Commissario, e dichiara le proprie preoccupazioni, su una azione che si doveva fare con parecchi mesi di anticipo rispetto alla data odierna. Sin dal Giugno 2011, e dal voto del rapporto Dess al Parlamento, i Vignaioli Indipendenti avevano invitato l Commissione Europea ad inserire il mantenimento dei diritti di impianto lella riforma della PAC.<br />
“Il settore Vitivinicolo, gli Stati Membri ed i deputati europei si esprimono un si unanime sul mantenimento dei diritti, da parecchi mesi. La Commissione conosce i rischi della liberalizzazione degli impianti e la legittimità delle Nostre richieste. La creazione di un gruppo di studio è interessante, ma tardiva”. Dichiara Thomas Montagne Presidente Cevi.<br />
“Noi siamo pronti a far parte del gruppo. Non solamente il dibattito sull’avvenire del settore vino non sarebbe completo senza l’apporto dei Vignaioli Indipendenti. Ma anche la riforma dell’OCM vino del 2008 ha realizzato delle importanti misure per il Ns. settore, che sono però da rinvigorire, ed è proprio in questa direzione che vogliamo dare il Nostro contributo”, aggiunge Thomas Montagne.<br />
“Il mantenimento del sistema dei diritti di impianto, determina l’equilibrio strutturale delle Nostre Aziende, non può essere abolito e non deve prestarsi ad alcun dibattito. L’attuale sistema, regolatore del mercato, deve essere integrato nella riforma della PAC, come abbiamo già chiesto” precisa Costantino Charrere, Vice Presidente della CEVI per gli affari politici e sindacali.</p>
<h2>NOTIZIE DA BRUXELLES E ALTROVE</h2>
<h3><span style="color: #ff6600;">RIALZO DEL 6,7% DEI RICAVI AGRICOLI NEL 2011</span></h3>
<p><em>Il ricavo utile attivo è aumentato del 6,7% nel 2011 nella Ue. Dopo un segno positivo del 12,6% nel 2010, le stime EUROSTAT ( ufficio Statistico Ue ), confermano il rialzo. Questo aumento indica un balzo in avanti dei ricavi reali pari al +3,9€, e si accompagna ad una riduzione della mano d’opera del -2,7%. Secondo queste stime, il ricavo reale attivo è aumentato , nella media 2005/2011UE del 18,3%, mentre il livello occupazionale è diminuito del 15,2%.</em></p>
<p>Gli aumenti più forti sono avvenuti in Romania +43,7%, Ungheria +41,8%, Irlanda +30,1%, Slovacchia +25,3%, Lussemburgo +25,2%, Repubblica Ceca<br />
+23,5%, Bulgaria + 23,2%, Danimarca +20,2%. Le perdite più marcate si sono verificate in Belgio -22,5%, Malta -21,25, Portogallo -10,7%, Finlandia &#8211; 9,6%. Nel 2011 il valore della produzione agricola dei prezzi alla produzione, sarebbe aumentata del 7,5%, principalmente a causa del rialzo dei costi delle produzioni verdi +8,00%. I rialzi più marcati riguardano i cereali +18,9%, i semi oleosi +18,4%, la barbabietola da zucchero +3,6%, IL VINO<br />
+2,3%.<br />
Un altro elemento che ha fatto alzare il valore della produzione agricola riguarda le produzioni animali +7,8%.<br />
Questo aumento è stato influenzato dal prezzo del latte +9,1%, del pollame +8,7%, dei bovini, +8,6%, degli ovo caprini +6,4% e dei suini +4,3%. I volumi della maggioranza dei prodotti sono anche essi in rialzo, in particolare per la barbabietola da zucchero + 13,7%, il vino +4,3% e le patate +4,2%.<br />
Stando alle previsioni della Commissione, i futuri ricavi agricoli, stimati al 2020, sarebbero superiori del 9% rispetto alla media del 2007/2011. Questi dati sarebbero determinati da un innalzamento del 35% dei ricavi riferito ai nuovi Stati Membri, e da un abbassamento del 3,5% dei ricavi riferito ai Vecchi Stati Membri.</p>
<h3><span style="color: #ff6600;">PRIORITA’ DELLA PRESIDENZA DANESE DELL’UE IN MATERIA AGRICOLA</span></h3>
<p><em>La Danimarca occupa la Presidenza dell’UE nel primo semestre 2011. Cedera il posto a Cipro nel secondo semestre, da Luglio. La crisi finanziaria ed economica sarà la prima preoccupazione della Presidenza. Altrettanto impegno dovrà essere rivolto alle ripartizioni finanziarie 2014/2020 e alla riforma della PAC.</em></p>
<p>Nel comparto Agricolo la Danimarca vuole assolutamente portare avanti le negoziazioni proposta dalla Commissione sulla riforma della PAC. Lavorerà sicuramente per una PAC semplificata. Il badget destinato alla PAC sarà negoziato nel quadro dei lavori sulle prospettive finanziarie 2014/2020, entro la data di inizio estate.<br />
Le intenzioni della Presidenza sono di portare alla attenzione del Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura, in via prioritaria i quattro testi principali: pagamenti diretti, OCM unica, sviluppo rurale, finanziamenti della PAC. Il tutto con il fine ultimo di arrivare alla Presidenza Cipriota, con un accordo già avanzato da siglare a fine anno.<br />
In buona sostanza la Danimarca si augura che il Consiglio arrivi ad un accordo immediato su due testi inerenti le misure transitorie ( viticoltura e regime transitorio degli aiuti diretti nel 2013 ). Nel progetto di regolamentazione della viticoltura, la Commissione chiede agli Stati Membri che vogliono attribuire degli aiuti diretti nei prossimi 5 anni ai vignaioli, di pronunciarsi entro il mese di Dicembre 2012, per ragioni di disponibilità dichiarata degli aiuti stessi.</p>
<p><span style="color: #808080;"><em>Si ricorda che nel 2008 la riforma OCM Vino, disponeva di dotazioni di aiuto finanziario per la filiera vino. In base a queste dotazioni, gli Stati Membri elaboravano un elenco di misure da attuarsi nei 5 anni ( promozione paesi terzi, ristrutturazione, aiuti agli investimenti, attribuzione di diritti a pagamento unico, ecc.). Questi programmi si sono attualmente in corso, e si completeranno alla data del 15 Ottobre 2013. La commissione, oggi promette che questa misure saranno riprese in considerazione. Gli Stati Membri dovranno dunque riprogrammare e richiedere nuovamente tali dotazioni finanziarie, a valere per il quinquennio 2014/2019 Per raggiungere tale obbiettivo, gli Stati Membri che sostengono l’attribuzione del diritto di pagamento unico, devono decidere al più presto sulla cosa, e dichiarare le proprie intenzioni alla Commissione Europea. E la loro decisione in merito, sarà ritenuta dalla Commissione definitiva e irreversibile, a valere per i 5 anni, a partire dal 2014 fino al 2019.</em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>A Milano la seconda asta a favore dei Vignaioli delle 5 Terre</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 17:52:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[La sera del 30 gennaio nella lussuosa sede del Westin Palace di Milano si è svolta la seconda asta benefica a favore dei Vignaioli delle Cinque Terre colpite dall'alluvione. Oltre cento persone presenti, Antonello Maietta ha dato ancora prova della sua abilità di battitore, combinando anche alcuni lotti fra loro e animando la gara e la serata. Era presente anche un rappresentante dei Sindaci delle 5 Terre che ha ringraziato commosso i compratori ma soprattutto i vignaioli che hanno partecipato regalando i loro vini. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come ricorderete, durante il Mercato dei Vini a Piacenza si era svolta la prevista Asta benefica. L’Asta era andata molto bene. Il battitore era stato  il presidente Ais Antonello Maietta che avevamo coinvolto perché originario della provincia di La Spezia.</p>
<p>Ci eravamo trovati però di fronte a un problema: anziché  i sessanta lotti che avevamo previsto sulla base delle offerte ricevute fino alla vigilia della fiera, nella prima giornata i lotti sono lievitati a oltre 150 con vini di tutte le regioni italiane e di diverse tipologie, portati dai vignaioli presenti alla fiera. Chiaramente non potevamo battere tutti i lotti durante il Mercato. Che fare allora per non penalizzare nessuno dei viticoltori che avevano partecipato anche all’ultimo minuto ?</p>
<p>La soluzione è stata trovata con l’aiuto di  Antonello Maietta il quale ha proposto di effettuare una seconda asta a fine gennaio a Milano.<br />
Ecco: l’altra sera 30 gennaio nella lussuosa sede del Westin Palace di Milano si è svolta la seconda asta. Oltre cento persone presenti:  soci AIS, appassionati, collezionisti lombardi, amici degli amici, che avevano saputo la cosa dal passaparola e anche dalle segnalazioni sui giornali e sui siti FIVI e AIS.<br />
Antonello Maietta ha dato ancora prova della sua abilità di battitore, combinando anche alcuni lotti fra loro e animando la gara e la serata.<br />
Era presente anche un rappresentante dei Sindaci delle 5 Terre che ha ringraziato commosso i compratori ma soprattutto i vignaioli che hanno partecipato regalando i loro vini. Quello che è certo è che stiamo facendo un opera molto importante verso i nostri amici disastrati delle 5 Terre. Stiamo così anche costruendo sia  rapporti sempre più solidi fra di noi, sia un immagine sempre più nitida  della FIVI verso il mondo del vino e la società civile.</p>
<p>Siamo senz’altro sulla buona strada. Ripetiamo: dateci tutti una mano soprattutto a allargare il numero dei vignaioli soci. Come già detto l’obiettivo è di raggiungere i duemila vignaioli soci per fine anno. E poi dateci idee di progetti fattibili. E venite numerosi alla prossima assemblea che vi annunceremo per tempo.</p>
<p>Ampelio Bucci<br />
(Consigliere)</p>
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		<title>Asta benefica per le Cinque Terre: lunedì 30 gennaio 2012 a Milano</title>
		<link>http://www.fivi.it/2012/asta-benefica-per-le-cinque-terre-lunedi-30-gennaio-2012-a-milano/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 14:56:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenda]]></category>

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		<description><![CDATA[Seconda tappa dell'asta benefica a favore dei Vignaioli delle Cinque Terre con i vini dei Vignaioli Indipendenti Fivi e Antonello Maietta, presidente nazionale dell'AIS, come battitore d'eccezione. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Lunedì 30 gennaio 2012 alle ore 18</strong> presso l&#8217;Hotel The Westin Palace in Piazza della Repubblica 20 a Milano <strong>seconda tappa dell&#8217;Asta benefica in favore dei vignaioli delle Cinque Terre</strong> colpiti dall&#8217;alluvione del 25 ottobre 2011.</p>
<p>Centinaia di lotti di vini di ogni fascia di prezzo, dalle bottiglie più adatte a un uso quotidiano a quelle più pregiate, sono stati offerti dai Vignaioli Indipendenti di tutta Italia in occasione del primo Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti. Come già è successo a Piacenza Antonello Maietta, Presidente nazionale dell&#8217;AIS sarà anche questa volta il battitore d&#8217;asta d&#8217;eccezione che già a saputo dimostrare, oltre alla grande professionalità, anche tantissima simpatia.</p>
<p>Questa seconda tappa della nostra asta benefica è organizzata dall&#8217;AIS Milano.</p>
<p>Non è necessaria la prenotazione.</p>
<p>Per maggiori informazioni potete scrivere a <a href="mailto:eventi@aismilano.it"   >eventi@aismilano.it</a>.</p>
<p>Sul sito internet di Ais Milano troverete presto <strong>l<a href="http://www.aismilano.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1428&amp;Itemid=260" title="ais milano asta benefica fivi"   target="_blank" >&#8216;elenco degli oltre 150 lotti</a></strong><a href="http://www.aismilano.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1428&amp;Itemid=260" title="ais milano asta benefica fivi"   target="_blank" > di vino</a>.</p>
]]></content:encoded>
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