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	<title>Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti</title>
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		<title>Il Dossier Burocrazia compilato da FIVI all’esame del Ministero</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 08:31:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[dossier burocrazia]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni Costantino Charrère, presidente della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, incontrerà il Ministro Catania per sottoporre alla sua attenzione il nostro "Dossier Burocrazia"; i presupposti di dialogo sembrano ottimi. La Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti, in rappresentanza di TUTTI i vignaioli italiani e non solo degli associati, ha preparato un "Dossier Burocrazia" da presentare al Ministero dell'Agricoltura. si chiede in buona sostanza che i controlli siano eseguiti secondo il principio della "presunzione d'innocenza" e non “di colpevolezza”. Che siano sostanziali, non formali, e siano eseguiti da un "Ente Unico", competente e preparato. Che sia applicato il principio della proporzionalità... [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;eccessivo peso della burocrazia è un problema sentito e lamentato da molti vignaioli, ma non è solo un &#8220;fastidio&#8221;, si tratta a volte di un vero e proprio ostacolo alla produttività. Il sistema burocratico in ambito vitivinicolo è spesso pressante e talvolta insensato, lo sa chi ha dovuto subire fino a dieci controlli in un anno, da dieci enti differenti, con altrettante differenti richieste a volte divergenti e opposte.</p>
<p>Le frodi danneggiano TUTTI i vignaioli, lo sappiamo bene, per cui una sana regolamentazione è imprescindibile. I controlli sono fondamentali, siamo noi i primi a richiederli, ed è nell&#8217;interesse di ognuno di noi lottare perché la burocrazia venga snellita, in modo da consentire un sistema di controllo incisivo ed efficace.</p>
<p>A questo proposito la Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti, in rappresentanza di TUTTI i vignaioli italiani e non solo degli associati, ha preparato un &#8220;Dossier Burocrazia&#8221; da presentare al Ministero dell&#8217;Agricoltura. Senza addentrarci in particolarismi tecnici, si chiede in buona sostanza che i controlli siano eseguiti secondo il principio della &#8220;presunzione d&#8217;innocenza&#8221; e non “di colpevolezza”. Che siano sostanziali, non formali, e siano eseguiti da un &#8220;Ente Unico&#8221;, competente e preparato. Che sia applicato il principio della proporzionalità per cui, se un vignaiolo che produce 70.000 bottiglie riceve 10 ispezioni all&#8217;anno, per lo stesso principio colui che ne produce 700.000dovrebbe riceverne 100. Che sia creato un manuale, a cura dell&#8217;&#8221;Ente Unico&#8221; e ad uso del vignaiolo, contenente tutti gli adempimenti richiesti; che si arrivi a un &#8220;Testo Unico Agricolo&#8221; che riunisca la cospicua e complicata legislazione e che siano ascoltati tutta una serie di suggerimenti volti a sgravare il vignaiolo dalle assurdità burocratiche di cui spesso è vittima.</p>
<p>Proprio in questi giorni il nostro presidente Costantino Charrère incontrerà il Ministro Catania per sottoporre alla sua attenzione il ns &#8220;Dossier Burocrazia&#8221;; i presupposti di dialogo sembrano ottimi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>NO dei Vignaioli Europei alla liberalizzazione degli impianti</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 08:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[DOSSIER]]></category>
		<category><![CDATA[Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[diritti di impianto dei vigneti]]></category>
		<category><![CDATA[liberalizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il NO della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti alla liberalizzazione degli impianti nasce dalla convinzione che l'Italia e l'Europa debbano salvaguardare il proprio patrimonio d'eccellenza senza cedere allo spauracchio dello squilibrio dei mercati.La scomparsa dei diritti di impianto porterebbe alla “delocalizzazione produttiva” e permetterebbe di impiantare vigneti nelle zone con costi di produzione più bassi in concorrenza alle zone colturali vocazionali, distruggendo inevitabilmente il capitale ambientale, paesaggistico, storico e culturale delle regioni viticole Europee. E quindi il lavoro di molti di noi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-large wp-image-1235" title="bandiera-unione-europea" src="http://www.fivi.it/wp-content/uploads/2012/05/bandiera-unione-europea-1024x695.jpg" alt="bandiera-unione-europea" width="640" height="434" /></p>
<p>La <strong>Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti</strong> nasce con lo scopo di rappresentare la figura del vignaiolo di fronte alle istituzioni, lo abbiamo sottolineato più volte. Il lavoro da fare non è poco, né semplice perché <strong>spesso le battaglie in difesa dei piccoli produttori vengono combattute in sede europea</strong>. Grazie anche alla collaborazione stretta di FIVI con CEVI (Confédération Européenne des Vignerons Indépendants), alcuni importanti passi sono stati compiuti.</p>
<p>Ultimamente si è dibattuto a Bruxelles il tema delle liberalizzazioni degli impianti poiché, secondo una norma introdotta nella riforma dell’Organizzazione Comune del Mercato del Vino nel 2007, a partire da gennaio 2016 cesserà di esistere il collaudato sistema dei diritti di impianto dei vigneti. Nell&#8217;ultimo incontro degli Stati Generali del Vino Europeo tenutosi il 19 marzo 2012 , la maggior parte dei ministri europei hanno espresso la loro opposizione all&#8217;entrata in vigore di questa norma. Ma <strong>le grandi lobby dei commercianti, degli industriali, degli importatori da fuori Europa sono evidentemente a favore della liberazione</strong>.</p>
<p>Fivi era presente all’incontro per far sentire la propria voce e sottolineare il proprio no.</p>
<p>Il nostro NO nasce dalla convinzione che l&#8217;Italia e l&#8217;Europa debbano salvaguardare il proprio patrimonio d&#8217;eccellenza senza cedere allo spauracchio dello squilibrio dei mercati. Uno studio dell’AREV (Assemblée des Régions Européennes Viticoles) “sugli impatti socio-economici e territoriali della liberalizzazione dei diritti di impianto” dimostra come l’assenza del sistema di regolazione degli impianti presso i nostri concorrenti del Nuovo Mondo, in realtà, non ha permesso loro di evitare lo squilibrio del mercato. Invece il sistema dei “diritti di impianto” europeo non ha bloccato lo sviluppo del vigneto Europeo, ma ha invece permesso la creazione di nuove superfici solo nelle regioni in cui gli sbocchi commerciali chiedevano crescita (Italia, Francia…). <strong>Soprattutto la logica della scomparsa dei diritti di impianto porterebbe alla “delocalizzazione produttiva” e permetterebbe di impiantare vigneti nelle zone con costi di produzione più bassi in concorrenza alle zone colturali vocazionali, distruggendo inevitabilmente il capitale ambientale, paesaggistico, storico e culturale delle regioni viticole Europee. E quindi il lavoro di molti di noi.</strong></p>
<p>La Commissione Europea ha creato un “Gruppo ad Alto Livello” per valutare le conseguenze della eventuale liberalizzazione e il nostro Ministro delle Politiche Agricole Catania ha dichiarato il suo impegno a correggere da subito la norma della riforma OCM del 2007 puntando molto sul lavoro di questo Gruppo.</p>
<p>Il momento è delicato e occorre essere attenti per cui, mentre la palla passa ora al Parlamento Europeo, CEVI e FIVI sono mobilitate con una azione di sensibilizzazione trasversale nei confronti di tutti gli Europarlamentari Italiani che possono avere influenza a Bruxelles.</p>
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		<title>La 2a edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti</title>
		<link>http://www.fivi.it/2012/la-2a-edizione-del-mercato-dei-vini-dei-vignaioli-indipendenti/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 07:43:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato dei Vini 2012]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p> <p>Dopo il successo dell’anno scorso sono aperte le iscrizioni alla seconda edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, il grande evento annuale che la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti propone a tutti i suoi associati. Questa seconda edizione si svolgerà sabato 1 e domenica 2 dicembre 2012 ancora negli spazi espositivi di Piacenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1214" title="cartolina-mercatodeivini-2012-web" src="http://www.fivi.it/wp-content/uploads/2012/04/cartolina-mercatodeivini-2012-web.jpg" alt="Mercato dei vini dei vignaioli indipendenti fivi 2012" width="622" height="270" /></p>
<p>Dopo il successo dell’anno scorso sono aperte le iscrizioni alla seconda edizione del <strong>Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti</strong>, il grande evento annuale che la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti propone a tutti i suoi associati. Questa seconda edizione si svolgerà <strong>sabato 1 e domenica 2 dicembre 2012</strong> ancora negli spazi espositivi di <strong>Piacenza Expo</strong> che hanno ospitato la prima edizione del 2011. La prima esperienza è stata un grande successo e un grande piacere: oltre 200 vignaioli italiani e francesi presenti per far conoscere i propri vini e le peculiari modalità produttive del Vignaiolo, oltre 3.000 le presenze di appassionati, consumatori, acquirenti e addetti ai lavori.</p>
<p><strong>Al Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti i visitatori possono scoprire e comperare direttamente i vini dei vignaioli provenienti da tutta Italia</strong> trovandosi faccia a faccia con chi li ha prodotti seguendo tutto il processo dalla vigna alla cantina. Due giornate dedicate agli incontri, alle degustazioni, agli acquisti diretti dei vini. Anche quest&#8217;anno i vignaioli saranno presenti personalmente per far degustare i propri vini, raccontare la propria terra, vendere le proprie bottiglie. Un’occasione per sviluppare quella cultura del vino che è parte della nostra storia.</p>
<p>“Per noi Vignaioli Indipendenti il Mercato dei Vini è un’occasione per costruire un rapporto diretto con le persone che bevono il vino, per farci conoscere e rimarcare l’artigianalità e l’unicità dei nostri vini. È anche un momento per ritrovarci con chi in tutta Italia fa il nostro stesso lavoro e condivide la nostra stessa passione.”</p>
<p>Ed è proprio dalle giornate del Mercato dei Vini che lo scorso anno la FIVI ha lanciato il suo allarme in difesa dei vignaioli italiani assediati dall&#8217;eccessiva burocrazia e ha presentato il proprio “<strong>Dossier Burocrazia</strong>”, <strong>un documento di proposte per ridurre il carico di impegni burocratici che la FIVI sta presentando alle Istituzioni</strong>.</p>
<p>La partecipazione al Mercato dei Vini è aperta a tutti i Vignaioli già soci di FIVI, ma può essere anche l&#8217;occasione per i vignaioli che non sono ancora iscritti alla FIVI per fare questo passo: &#8220;Noi lavoriamo per la tutela di tutti i vignaioli e abbiamo bisogno del sostegno e della partecipazione di tutti per portare avanti le iniziative su siamo impegnati sia in Italia che in Europa&#8221;.</p>
<p>Accanto ai Vignaioli i visitatori troveranno gli <strong>artigiani del cibo</strong> per accompagnare con alimenti tipici e di qualità le degustazioni. Il programma sarà arricchito da <strong>degustazioni tematiche</strong> aperte al pubblico, da <strong>incontri tecnici</strong> per i vignaioli e <strong>momenti di approfondimento</strong>. Maggiori dettagli saranno disponibili nei prossimi mesi.</p>
<p>Vogliamo che il <em>vigneron</em> resti sul territorio per fare il vino, per conservare i terroir, per difendere il paesaggio, per la grande gioia del consumatore. E il Mercato dei Vini è un tassello importante per realizzare questa idea, quindi, iscrivetevi e partecipate numerosi e sostenete la FIVI ! Ascoltate i pareri positivi dei partecipanti della prima edizione nel <a href="http://www.fivi.it/2011/mercato-dei-vini-2011/" title="Immagini dal Mercato dei Vini 2011"   target="_blank" >filmato realizzato da Mauro Fermariello nel corso della prima edizione</a>.</p>
<p>Ricordiamo a tutti i vignaioli che la quota di partecipazione al Mercato dei Vini è ridotta per chi iscrive entro il 30 giugno e per le aziende che lavorano fino a 3 ettari di vigneto. <a href="http://www.mercatodeivini.it/info/come-partecipare-alla-2a-edizione-del-mercato-dei-vini-dei-vignaioli-indipendenti/" title="come iscriversi al Mercato dei Vini 2012"   target="_blank" >Tutte le informazioni sul sito del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p><strong>Link utili:</strong></p>
<p><a href="http://www.fivi.it/2011/diventa-socio/" title="come iscriversi alla Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti"   target="_blank" >Come iscriversi alla FIVI</a></p>
<p><a href="http://www.mercatodeivini.it/info/come-partecipare-alla-2a-edizione-del-mercato-dei-vini-dei-vignaioli-indipendenti/" title="come iscriversi al Mercato dei Vini 2012"   target="_blank" >Come iscriversi al Mercato dei Vini 2012</a></p>
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		<item>
		<title>Una vittoria per i Vignaioli Europei</title>
		<link>http://www.fivi.it/2012/una-vittoria-per-i-vignaioli-europei/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 08:39:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[registri di cantina]]></category>

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		<description><![CDATA[Solo poche settimane fa è stata abolita la misura che era stata inserita nella OCM 2008. Questa norma obbligava alla compilazione di appositi registri per indicare la SO2 utilizzata. La FIVI attraverso la CEVI (la nostra confederazione europea) si batteva da tempo contro questa misura perché totalmente insensata. E ce l'abbiamo fatta : il nostro testo di opposizione è stato quello che ha fatto decidere di abolire la norma assurda. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Solo poche settimane fa è stata abolita la misura che era stata inserita nella OCM 2008. Questa norma obbligava alla compilazione di appositi registri per indicare la SO2 utilizzata. La FIVI attraverso la CEVI (la nostra confederazione europea) si batteva da tempo contro questa misura perché totalmente insensata. E ce l&#8217;abbiamo fatta : il nostro testo di opposizione è stato quello che ha fatto decidere di abolire la norma assurda. Sono segnali benauguranti, al di là del singolo caso, perché dimostrano quanto l&#8217;unione e la tenacia possano portare a fatti concreti (e quanto può essere utile la FIVI).</p>
<p>Cominciano a vedersi davvero i risultati del nostro lavoro di squadra, avanti tutta! <a href="http://www.fivi.it/2011/diventa-socio/" title="come iscriversi alla Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti"   >ISCRIVETEVI ALLA FIVI</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il 2° Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti torna a Piacenza l&#8217;1 e 2 dicembre 2012</title>
		<link>http://www.fivi.it/2012/il-2-mercato-dei-vini-dei-vignaioli-indipendenti-torna-a-piacenza-l1-e-2-dicembre-2012/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 07:16:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato dei vini]]></category>

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		<description><![CDATA[Il secondo Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti si svolgerà negli spazi di Piacenza Expo sabato 1 e domenica 2 dicembre 2012, il salone dei Vignaioli Indipendenti è una bella occasione per incontrare direttamente i vignaioli che producono i vini che rendono grande l'Italia nel mondo, sarà possibile degustare i vini, ma anche acquistari direttamente dal produttore, parlare con i vignaioli e conoscere questa ricca e variegata realtà che la viticoltura artigianale italiana. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1214" title="cartolina-mercatodeivini-2012-web" src="http://www.fivi.it/wp-content/uploads/2012/04/cartolina-mercatodeivini-2012-web.jpg" alt="Mercato dei vini dei vignaioli indipendenti fivi 2012" width="622" height="270" /></p>
<p>Cari Vignaioli Indipendenti,</p>
<p>le vigne cominciano a germogliare e si preparano ad una nuova stagione, così anche noi cominciamo ad incamminarci verso il nostro <strong>secondo Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti</strong>. Anche quest&#8217;anno saremo tutti insieme negli spazi di <strong>Piacenza Expo sabato 1 e domenica 2 dicembre 2012</strong>.</p>
<p>La prima edizione è stata una grande festa e un bel successo: abbiamo registrato oltre 3.000 ingressi, tanti gli appassionati e i consumatori, ma tanti anche i giornalisti e i blogger, i ristoratori e gli enotecari. Grazie a questa iniziativa sono un po&#8217; di più le persone che in Italia comprendono il senso artigianale del lavoro di un vignaiolo e che vogliono essere al nostro fianco per difendere, con le loro scelte di lavoro e di consumo, quella che anche per loro è una realtà bella e importante. La seconda edizione conferma i tratti salienti della prima:</p>
<ul>
<li>- spazi espositivi preallestiti semplici, comodi e uguali per tutti</li>
<li>- degustazione dei vini e vendita diretta da parte del vignaiolo partecipante</li>
<li>- presenza di Vignaioli Indipendenti di altri paesi aderenti a CEVI</li>
<li>- presenza degli artigiani del cibo e di altri prodotti legati al nostro lavoro</li>
<li>- degustazioni guidate, momenti di confronto e di approfondimento arricchiranno il programma della seconda edizione</li>
</ul>
<p>Forti della prima esperienza vogliamo rafforzare e migliorare alcuni aspetti dell&#8217;organizzazione, vogliamo promuovere con maggior forza l&#8217;idea che il consumatore possa – come già avviene in Francia – acquistare direttamente il vino pur rispettando il lavoro di chi nel corso di tutto l&#8217;anno ci accompagna vendendo e proponendo il frutto del nostro lavoro nei propri ristoranti e nelle proprie enoteche. Vogliamo coinvolgere più attivamente le associazioni che si occupano di vino e di vini di qualità sia a livello nazionale che a livello locale, quindi ci sarà tanto lavoro per tutti! E, ci auguriamo, ci saranno anche grandi soddisfazioni!</p>
<p>&#8220;Siamo uomini di territorio&#8221; &#8211; ha ricordato Costantino Charrère nel suo discorso di apertura della prima edizione &#8211; &#8220;e siamo un&#8217;economia reale&#8221;. Il <strong>Mercato dei Vini</strong> è un&#8217;occasione importante anche per incontrare colleghi e scambiarsi idee, opinioni e consigli. <strong>Vi invitiamo quindi a partecipare numerosi e ad invitare i vostri colleghi a fare altrettanto</strong>, trovate alcune <a href="http://www.mercatodeivini.it/info/come-partecipare-alla-2a-edizione-del-mercato-dei-vini-dei-vignaioli-indipendenti/" title="iscriversi al 2° mercato dei vini"   target="_blank" >informazioni tecniche sulla partecipazione in questa pagina web</a>, ma la segreteria è a vostra disposizione per tutte le domande e ulteriori informazioni al numero 342/1841065. Anche quest&#8217;anno la segreteria organizzativa del Mercato dei Vini è affidata allo staff di Chiaroweb.</p>
<p>Augurando a tutti voi buon lavoro nelle vostre vigne restiamo a vostra disposizione per le informazioni.</p>
<p>Cordialmente,<br />
Il consiglio direttivo FIVI</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I Vignaioli Indipendenti a Vinitaly 2012</title>
		<link>http://www.fivi.it/2012/i-vignaioli-indipendenti-a-vinitaly-2012/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 10:20:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vignaioli all'opera]]></category>

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		<description><![CDATA[Il logo dei Vignaioli Indipendenti sempre più presente anche a Vinitaly, in questa galleria alcuni scatti del Vinitaly 2012 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il logo della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti sempre più presente anche a Vinitaly! Ecco alcune fotografie scattate nei padiglioni veronesi&#8230; Se volete inviarci i vostri scatti mandateci le fotografie e verranno aggiunte!</p>

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	<!-- Thumbnails -->
		
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	</div>
	
		
 		
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	</div>
	
		
 		
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		<title>Bollettino Cevi 130 del 20 aprile 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 09:56:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bollettini Cevi]]></category>
		<category><![CDATA[assemblea generale]]></category>
		<category><![CDATA[bollettino aprile]]></category>
		<category><![CDATA[bolletttino]]></category>
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		<description><![CDATA[Bollettino Cevi 130 del 20 aprile 2012: Diritti di impianto: MOBILIZZAZIONE! - Vindipendent si prepara ad accogliere l'Assemblea Generale della CEVI - Allarme dell'OMS: gli adulti europei consumano tre bevande alcoliche standard al giorno. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CEVI IN AZIONE</strong></p>
<p><span style="color: #ff6600;">DIRITTI DI IMPIANTO: MO-BI-LIZ-ZA-ZIO-NE!</span></p>
<p><strong>Il mese di Marzo è stato cruciale per le tematiche legate alla mobilitazione generale sui diritti di impianto: le iniziative sono state numerose, e la CEVI ha dato il proprio contributo costruttivo e propositivo. La mobilitazione deve essere mantenuta e anche allargata: le cose si muovono ma il risultato finale è ancora lontano.</strong></p>
<p>A inizio Marzo, l’AREV (Assemblea delle Regioni Vitivinicole Europee). Ha reso pubblico lo studio sugli impatti socio-economici e territoriali causati da unaeventuale liberalizzazione degli impianti. La CEVI ha assistito a questa conferenza. Lo studio, condotto da un gruppo di ricerca Universitario, illustra molte conclusioni interessanti:</p>
<p><strong>·</strong> La dimensione delle Aziende Vitivinicole non è un indicatore che favorisce le economie di scala e l’aumento degli utili</p>
<p><strong>·</strong> Il prezzo dei diritti di impianto non appesantisce in modo significativo i costi di investimento nel vigneto</p>
<p><strong>·</strong> Il sistema dei diritti di impianto, quando è usato in modo scorretto, non evita la sovrapproduzione (Alentejo, Argentina, Acquitania, Valle della Loira), e può scatenare reazioni a catena negative anche nelle Regioni produttive virtuose</p>
<p><strong>·</strong> la mancanza di sistemi di regolazione delle produzioni nelle Regioni del “ Nuovo Mondo”, non è servita ad evitare squilibri di mercato</p>
<p><strong>·</strong> il sistema dei diritti di impianto non ha “mummificato” il sistema vigneto, ma ha permesso una ricollocazione di diritti nelle Regioni che avevano necessità di crescere (Francia, Italia, Alentejo)</p>
<p>Il 19 Marzo, una delegazione della CEVI, coordinata dal Presidente Thomas Montagne e dai membri dell’Ufficio di Presidenza (Claude Bocqet-Thonney, Costantino Charrère e Laurent Kox), ha partecipato al colloquio organizzato al Parlamento Europeo sui diritti di impianto. Thomas Montagne ha comunicato ai partecipanti (Parlamentari Europei e Nazionali, Ministri, Commissione, Professionisti di filiera). Grande successo! Il colloquio ha permesso di dimostrare alla Commissione che il Parlamento Europeo, un gran numero degli Stati Membri e la filiera, chiedono il mantenimento dell’attuale sistema. Questa mobilitazione di sistema crea interesse sull’argomento. Ma è assolutamente necessario perseverare su questa linea, comunicando anche ai poteri pubblici, alla stampa, agli intermediari di filiera ed anche ai consumatori la necessità di mantenere l’attuale strumento operativo.</p>
<p><em>Per informarsi di più: http://www.arev.org spip.php?article2222&amp;lang=fr;  </em></p>
<p><em>per scaricare l’argomento in tre punti dalla CEVI: http://www.cevi-eciw.eu/actualites.php?page=39 LangueSite=fr</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>DI FEDERAZIONE IN FEDERAZIONE</strong></p>
<p><span style="color: #ff6600;">VINDEPENDENT SI PREPARA AD ACCOGLIERE L’ASSEMBLEA GENERALE DELLA CEVI</span></p>
<p><strong>Nei giorni 25/26/27 Aprile prossimi, l’Associazione Ungherese dei Vignaioli Indipendenti Vindependent si prepara ad accogliere l’Assemblea Generale e il Consiglio di Amministrazione della CEVI.</strong></p>
<p>L’AG della CEVI si terrà Merc. 25 Aprile a Budapest.</p>
<p>All’ODG: bilancio, relazione morale, stato di avanzamento sui progetti di sviluppo. I partecipanti partiranno in seguito per Tokaj, dove il 25 Aprile si terrà il CD presso la cantina Patricius. I delegati del Portogallo, della Spagna, della Francia, della Svizzera, del Lussemburgo, del Québec e dell’Italia, lavoreranno sui documenti sindacali e sulla riforma della PAC. Il pomeriggio sarà dedicato alle visite tecniche nella Regione del Tokaj. Le visite proseguiranno il giorno successivo, Ven. 27 Aprile, nel vigneto di Eger. La riscoperta di Budapest enofila è prevista per coloro che si fermeranno nel week-end.</p>
<p>Appuntamento quindi alla prossima E-lettre per i resoconti che si annunciano ricchi di scoperte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>NOTIZIE DA BRUXELLES E ALTROVE</strong></p>
<p><span style="color: #ff6600;">ALLARME DELL’OMS: GLI ADULTI EUROPEI CONSUMANO TRE BEVANDE ALCOLICHE STANDARD AL GIORNO</span></p>
<p><strong>Il 27 Marzo scorso l’OMS ha presentato l’ultima pubblicazione sul consumo dell’alcol, sottolineando che gli Europei sono i maggiori consumatori di alcol al mondo, consumando l’equivalente 12,5 litri di alcol nidro all’ anno. Il rapporto OMS descrive anche le differenze di consumo e i conseguenti effetti sulla salute, all’interno dei vari Stati Membri.</strong></p>
<p><em>“L’Europa ha il triste primato di consumare il doppio dell’alcool, rispetto alla media Mondiale, con gravi conseguenze sociali”</em>. Ha dichiarato Zsuzsanna Jakab, Direttrice Regionale OMS Europa. <em>“Il messaggio da cogliere in questo rapporto è che questi costi sociali del fenomeno, sono evitabili. Per tutti gli aspetti analizzati, il rapporto trae delle conclusioni che devono ispirare le realizzazione di misure e politiche precise, rispetto a questa emergenza. Invito tutti i Paesi Europei ad una lettura attenta di questo rapporto”.</em></p>
<p>In breve il documento sottolinea:</p>
<p><strong>·</strong> Nell’Ue il consumo di alcol presso gli individui maggiori di 15 anni è di due volte superiore della media mondiale, e corrisponde alla assunzione di 12,5 l. di alcol/anno, a 27 g./giorno contenuti in 3 bevanda quotidiane.</p>
<p><strong>·</strong> Esistono più di 40 malattie conclamate, legate al consumo dell’alcol, che crea dipendenza, pancreatite, intossicazioni, sindrome di alcolismo fetale. L’alcol contribuisce inoltre a produrre lesioni, traumi accidentali e incidenti stradali.</p>
<p><strong>·</strong> L’alcol è responsabile di un cancro su 10 negli uomini,e di un cancro su 33 nelle donne.</p>
<p><strong>·</strong> Nel 2005, 11,8 % dei decessi presso le persone dai 15 ai 64 anni nella UE è imputabile al consumo di alcol, vale a dire un decesso su 7 per gli uomini e un decesso su 13 per le donne.</p>
<p><strong>·</strong> Nel 2004, il 3,3% della mortalità tra i 15 e i 64 anni era imputabile al consumo di alcol.</p>
<p>Il rapporto consiglia gli Stati Membri di usare la leva fiscale per contenere il problema, ma sottace il fatto che i Paesi del Nord e dell’Est Europeo consumano molto più alcol dei paesi del Ovest e del Sud dell’Europa. Le conseguenze dell’abuso di alcol variano in funzione delle modalità di consumo e del contesto culturale in cui si consuma. Per la filiera Europea, la sfida è di capire e approfondire il problema degli abusi nei consumi di alcol, per intraprendere delle strategie comuni utili a ridurre questo fenomeno sociale.</p>
<p>Le politiche intraprese al Nord Europa (Monopoli, accise, divieto pubblicitario), non risultano efficaci, anzi sono contro produttive. Lo stile di vita sobrio e moderato nei consumi di vino, praticato nell’Ovest e nel Sud dell’Europa risultano molto più efficace per frenare l’abuso nei consumi di Alcol.</p>
<p><em>Il rapporto è disponibile qui: http://www.euro.who.int/__data/assets/pdf_file/0003/160680/Alcohol-in-the-European-Union-2012.pdf</em></p>
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		<title>21 e 22 aprile i Vignaioli del Trentino aprono la Mostra Mercato a Trento Fiere</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 13:14:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenda]]></category>
		<category><![CDATA[Vignaioli del Trentino]]></category>

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		<description><![CDATA[Prima Mostra Mercato degli Artigiani del Vino a Trento Fiere sabato 21 e domenica 22 aprile 2012, un appuntamento dei Vignaioli del Trentino per promuovere e far conoscere i vini artigianali e la cultura dei vignaioli. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft  wp-image-1182" title="mostra_mercato_artigiani_del_vino" src="http://www.fivi.it/wp-content/uploads/2012/04/mostra_mercato_artigiani_del_vino-746x1024.jpg" alt="mostra_mercato_artigiani_del_vino" width="400" />Ottima iniziativa dell’<strong>Associazione Vignaioli del Trentino</strong> che ha organizzato per <strong>Sabato 21 e Domenica 22 aprile 2012</strong> una “Mostra Mercato degli Artigiani del Vino”.</p>
<p>Artigiani del Vino associati alla <strong>Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti</strong>, tutti quanti, non solo quelli trentini. Sì perché, a rendere ancora più preziosa la manifestazione, è presente anche una rappresentanza FIVI proveniente da altre regioni italiane. In questi due giorni ci sarà così la possibilità di partecipare e ascoltare le loro storie, le loro esperienze e conoscere un po’ meglio la realtà in cui vivono e lavorano. E poi si potranno assaggiare e comprare i loro vini, ovviamente.</p>
<p><strong>Più di 250 etichette in degustazione</strong>, ma anche <strong>prodotti gastronomici del territorio</strong>. Come olio, salumi, miele, formaggi, pasta, trote. Fino ad arrivare al caffè. Un’iniziativa che rende particolarmente orgogliosi perché dimostra come sia possibile creare una rete di collaborazione, unita, che faccia conoscere al pubblico la filosofia dei Vignaioli Indipendenti attraverso questo tipo di eventi. Dove l’attrazione non sono solo i vini, ma i vignaioli, ricchi del loro sapere agricolo e custodi del territorio. Benvenuto chiunque abbia voglia di incontrare questi artigiani, del vino e del cibo, pronti ad accogliervi con un sorriso e un buon assaggio.</p>
<p>È possibile visitare la <strong>Mostra Mercato degli Artigiani del Vino</strong> sabato 21 aprile dalle 14 alle 19.30 e domenica 22 dalle 10 alle 19.30. Maggiori informazioni sul programma e sui partecipanti al sito: <a href="http://www.vignaiolideltrentino.it" title="Vignaioli del Trentino"   target="_blank" >www.vignaiolideltrentino.it</a></p>
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		<title>Il “NO” dei Vignaioli Indipendenti Europei alla liberalizzazione degli impianti. La forte presenza della Fivi a Bruxelles.</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 10:19:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Bruxelles]]></category>
		<category><![CDATA[Costantino Charrere]]></category>
		<category><![CDATA[diritti di impianto]]></category>
		<category><![CDATA[Fivi]]></category>
		<category><![CDATA[impianti]]></category>
		<category><![CDATA[liberalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[mantenimento diritti impianto]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Catania]]></category>
		<category><![CDATA[Matilde Poggi]]></category>
		<category><![CDATA[ministero agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[modello di sviluppo controllato]]></category>
		<category><![CDATA[OCM vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Una norma introdotta nella riforma dell’Organizzazione Comune del Mercato del Vino nel 2007 prevede la fine dell’attuale collaudato sistema dei diritti di impianto al 31.12.2015. La Fivi, a Bruxelles, si unisce ai rappresentanti dei paesi che producono il 95% del vino in Europa, esprimendo la propria ferma opposizione alla liberalizzazione. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il 19 marzo, gli Stati Generali del Vino Europeo</strong>, convocati al Parlamento da Astrid Lulling (PPE Eurodeputata Lussemburgo Presidente dell’intergruppo vino) e da Michel Dantin (PPE Eurodeputato Francia relatore OCM riforma PAC),<strong> hanno ribadito il loro deciso NO alla liberalizzazione degli impianti vitati</strong> prevista a partire dal 2016 (tale norma, introdotta nella riforma dell’Organizzazione Comune del Mercato del Vino nel 2007, prevede la fine dell’attuale collaudato sistema dei diritti di impianto al 31.12.2015).</p>
<p><strong>FIVI era presente</strong> con il Presidente <strong>Costantino Charrère</strong>, la Vice Presidente <strong>Matilde Poggi</strong> e il Consigliere <strong>Niccolò Montecchi</strong>. Tra i 15 ministri partecipanti, rappresentanti dei paesi che producono il 95% del vino in Europa, la maggioranza ha espresso la<strong> ferma opposizione alla liberalizzazione</strong>.</p>
<p><img class="ngg-singlepic ngg-left alignright" src="http://www.fivi.it/wp-content/gallery/i-territori/territori-les-cretes.jpg" alt="NO ALLA LIBERALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI" width="423" height="276" /></p>
<p><em>“Il Parlamento Europeo è pronto a fare la sua parte e a lavorare per il mantenimento dei diritti di impianto per i vigneti oltre il 2015”</em>, ha affermato Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo. Posizione che riprende e ribadisce l’<strong>opposizione alla liberalizzazione già espressa dal parlamento nel luglio 2011 nella relazione sulla Pac 2020</strong>.</p>
<p>Il ministro italiano dell’Agricoltura, <strong>Mario Catania</strong>, ha dichiarato il suo impegno a correggere da subito la norma della riforma OCM del 2007, affermando che <strong>l’Italia deve difendere un modello di sviluppo controllato, unico e storico</strong>. Per sostenere questa posizione punta molto sul lavoro del Gruppo ad alto livello che la Commissione Europea ha creato per valutare le conseguenze socio-economiche della eventuale liberalizzazione.</p>
<p>Uno studio dell’AREV (Assemblée des Régions EuropéennesViticoles) “sugli impatti socio-economici e territoriali della liberalizzazione dei diritti di impianto” dimostra alcune cose molto interessanti: come l’assenza del sistema di regolazione degli impianti presso i nostri concorrenti del Nuovo Mondo non ha permesso loro di evitare lo squilibrio del mercato; che il sistema dei diritti di impianto non ha bloccato lo sviluppo del vigneto Europeo, ma ha invece permesso la creazione di nuove superfici nelle regioni in cui gli sbocchi commerciali chiedevano crescita (Italia, Francia…); ma  soprattutto che la logica della scomparsa dei diritti di impianto porterebbe alla delocalizzazione produttiva, e permetterebbe di impiantare vigneti in concorrenza alle zone colturali vocazionali, distruggendo inevitabilmente il capitale ambientale, paesaggistico, storico e culturale delle regioni viticole Europee.</p>
<p><strong>Tutti sembrano d’accordo</strong> su queste considerazioni, <strong>fatta eccezione per il CEEV</strong> (Comité Européen des Entreprises Vins) presieduto dall’Italiano Lamberto Vallarino Gancia. <strong>Questo probabilmente è il punto di vista di industriali e commercianti.</strong></p>
<p><strong>Thomas Montagne</strong>, presidente CEVI (Confédération Européenne des Vignerons Indépendants), <strong>ha naturalmente difeso</strong>, nel Suo intervento,<strong> il mantenimento dei diritti di impianto</strong>.</p>
<p>La palla passa ora al Parlamento Europeo, e CEVI e FIVI sono mobilitate con una azione di sensibilizzazione trasversale nei confronti di tutti gli Europarlamentari Italiani.</p>
<p>Nell’occasione Costantino Charrère ha potuto incontrare il <strong>Ministro Catania</strong>, al quale ha richiesto <strong>udienza a Roma per presentare il Dossier FIVI sulla Semplificazione Burocratica</strong>. Il Ministro si è pronunciato favorevolmente, e siamo in attesa della definizione della data dell’incontro.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Delegazioni locali</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Mar 2012 10:55:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[FIVI]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti raccoglie al proprio interno alcune delegazioni locali cresciute sui diversi territori italiani. La presenza sul territorio delle delegazioni locali consente un contatto più diretto con i vignaioli che vivono e lavorano nelle diverse zone e ci permette di conoscere le specifiche realtà locali.</p> <p>In alcuni territori dove non sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti raccoglie al proprio interno alcune delegazioni locali cresciute sui diversi territori italiani. La presenza sul territorio delle delegazioni locali consente un contatto più diretto con i vignaioli che vivono e lavorano nelle diverse zone e ci permette di conoscere le specifiche realtà locali.</p>
<p>In alcuni territori dove non sono presenti associazioni vere e proprie è possibile fare riferimento a delegati di zona, trovate i riferimenti nella pagina di questo sito dedicata all&#8217;<a href="http://www.fivi.it/2011/organigramma/" title="Organigramma e delegati di zona Fivi"   >Organigramma della Fivi</a></p>
<p>La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti è a disposizione dei Vignaioli che volessero costituire delegazioni di zona per informazioni e supporto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Le delegazioni locali dei Vignaioli Indipendenti in Italia</h2>
<h3>Vignaioli del Trentino</h3>
<p>L&#8217;associazione, nata nel 1987, è stata tra i fondatori della Fivi. Rappresenta i vignaioli della provincia di Trento.</p>
<p>Sito internet: www.vignaiolideltrentino.it</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Vignaioli dell&#8217;Alto Adige</h3>
<p>L’Associazione “Freie Weinbauern Südtirol &#8211; Vignaioli dell’Alto Adige” è stata fondata nel 1999, è indipendente dal 2003. E&#8217; stata tra i fondatori della Fivi.</p>
<p>Sito internet: www.fws.it</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Viticulteurs Encaveurs Vallée d&#8217;Aoste</h3>
<p>L&#8217;associazione dei Viticulteurs Encaveurs Vallée d&#8217;Aoste nasce dalla volontà di alcuni viticoltori ed è diventata sempre più uno strumento di tutela e valorizzazione dei prodotti vitivinicoli della regione Valle d&#8217;Aosta.</p>
<p>Sito internet: www.vievini.it</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Langa In</h3>
<p>Il gruppo LANGA IN è composto da 18 Aziende provenienti dai più rappresentativi comuni delle zone del Barolo, del Barbaresco, del Moscato e del Roero.</p>
<p>Sito internet: www.langain.it</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Vignaioli del Soave</h3>
<p>La missione principale dell’associazione dei Vignaioli del Soave è quella di ridare dignità al vino Soave agli occhi del consumatore, attraverso un’operazione di trasparenza e di informazione.</p>
<p>Sito internet: www.vignaiolidelsoave.com</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Vignaioli Indipendenti della Franciacorta</h3>
<p>Costituito nell&#8217;autunno del 2011 il gruppo dei Vignaioli Indipendenti della Valpolicella raccoglie attualmente 8 aziende rappresentative del territorio (Vezzoli Giuseppe, Derbusco Cives, San Cristoforo, Ronco Calino, Mosnel, Sullali, Cavalleri, Bosio). Per contatti potete fare riferimento ai singoli associati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Vignaioli Indipendenti della Valpolicella</h3>
<p>Ventidue vignaioli veneti si sono riuniti l’11 novembre 2011 e hanno deciso di dar vita a una sezione Valpolicella facente capo alla Fivi.</p>
<p>Contatti: Alessandro Castellani (Az. Ca&#8217; La Bionda) +39 3356373675 &#8211; calabionda@libero.it</p>
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