Possono fare parte della FIVI le aziende vitivinicole (ditte individuali e/o società agricole non cooperative), intendendosi per tali le aziende che esplicano al loro interno le tre funzioni – non una esclusa – di gestione del vigneto fino alla raccolta dell'uva, della trasformazione in vino dell'uva raccolta nel vigneto gestito, della commercializzazione del prodotto in tal modo ottenuto; e che comunque siano definibili aziende agricole ai sensi della legge, con particolare riferimento a quanto disposto in fatto di acquisto e utilizzo di uva e di vino da parte di azienda agricola.

Non possono fare parte della Fivi le aziende agricole in qualunque forma esercitate le quali vendono il proprio prodotto ad aziende commerciali direttamente o indirettamente possedute, controllate o appartenenti allo stesso gruppo.

Lo statuto della Fivi
Prima di iscriverti ti consigliamo di leggere lo Statuto dell'associazione (Statuto Scaricabile in pdf).

La quota associativa
L’Assemblea FIVI in data 29 giugno 2016 ha deciso che la quota associativa dal 1° gennaio 2017 sarà modulata nel seguente modo (ottemperando ai doveri statutari che prevedevano che fosse fissata secondo l'interesse tutelato e quindi in modo progressivo)

I vignaioli che posseggono fino a 5 ettari pagheranno 75 euro in totale.

Coloro che hanno una superficie vitata superiore ai 5 ettari, oltre ai 75 euro uguali per tutti, è stato stabilito un costo di 13 euro a ettaro oltre i 5 inclusi nella quota base.

Per essere il più semplici possibile facciamo un esempio: il vignaiolo che possiede 10 ettari si muoverà nel seguente modo: 75 euro di base + 13 euro x 5 ettari aggiuntivi.

Risultato 75+65= 140 euro. nel caso fossero 20 gli ettari: 75+195= 270


La quota associativa va versata sul seguente conto corrente:

Beneficiario: Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti
AGENZIA: Agenzia Capannori Lammari
IBAN: IT 81 S 02008 24701 000011113641